Un uomo di Gragnano denunciato perché cercava di fittare un´auto con documenti falsi

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Cerca di noleggiare un’automobile con documenti falsi e, come se non bastasse, trasporta 20 grammi di marijuana: denunciato a piede libero per tentata truffa e detenzione di sostanze stupefacenti. E’ successo a Salerno, protagonista un uomo di Gragnano. Erano circa le 18.00 di martedì quando gli uomini della polizia di Stato dell’ufficio prevenzione generale della Questura di Salerno sono stati contattati da un dipendente della società di noleggio “Avis” situata in via Clemente Maio. Si era deciso a chiamare la polizia perché aveva avuto forti sospetti nei confronti di alcune persone recatesi presso l’agenzia per noleggiare un’automobile. I poliziotti allarmati, con l’ausilio di mezzi all’avanguardia in grado di fronteggiare il traffico della zona, sono giunti in pochissimi minuti sul posto e sono riusciti così a bloccare una persona che, alla vista delle motociclette in sella alle quali viaggiavano gli agenti, si stava velocemente allontanando. I sospetti del dipendente della società di noleggio auto non erano infondati. L’uomo, identificato come D.R. e residente a Gragnano, è risultato in possesso di sostanze stupefacenti. Questo, inoltre, poco prima di essere bloccato dalla polizia, si trovava in compagnia di un altro uomo che aveva provveduto a consegnare all’operatore dell’AVIS i documenti per noleggiare un auto, nello specifico una carta di credito e una patente, poi risultate false. Interrogato dai poliziotti, D.R. si è dimostrato consapevole del fatto che stesse per commettere un reato, ma ha dichiarato di essere stato mandato, in cambio di soldi, da altre persone, a lui pressoché  sconosciute. Queste lo avrebbero incaricato di accompagnare a Salerno l’uomo intento a prendere in prestito l’auto con i documenti contraffatti. Riguardo alla borsa in cui erano contenuti circa 20 grammi di sostanza stupefacente, D.R. ha affermato di essere solo il custode della tracollina, poiché gli era stato chiesto, dal suo “compagno di viaggio”, di tenergliela mentre questi andava in bagno. Attualmente sono in corso delle indagini per trovare gli altri complici e capire tutte le dinamiche organizzative del tentativo di truffa ai danni della società “Avis”. (Alessandra Pazzanese – Metropolis)