Amalfi. Veleni e polemiche sulla Regata Storica sulla mancanza di Luigi Amendola

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Amalfi. Il terzo posto conquistato a Pisa dal galeone blu d’Amalfi ha scatenato un vespaio di polemiche nella cittadina della Costiera. Un acceso botta e risposta che va ben al di là del risultato sportivo centrato dai vogatori amalfitani nelle acque dell’Arno, i quali, pur non riuscendo a battere la concorrenza di Venezia e Pisa, hanno onorato fino agli ultimi metri di gara la croce ad otto punte. A prescindere dal terzo posto centrato in Toscana, però, una parte del popolo amalfitano ha innescato una polemica sul web – nelle pagine Facebook dedicate alla cittadina d’Amalfi – legata all’assenza in barca di Luigi Amendola, atleta amalfitano vincitore di ben 5 regate storiche. Secondo alcuni, infatti, l’esperto vogatore della Costiera sarebbe stato messo da parte soltanto a pochi giorni dalla Regata, nonostante si fosse allenato con costanza tutto l’anno. Qualcuno ha addirittura parlato di “progetto politico” e di “imposizioni provenienti dall’Ente Regata”, chiedendo le dimissioni dello staff tecnico. Accuse che, a dire il vero, hanno indispettito la maggior parte degli amalfitani che hanno replicato a muso duro difendendo le scelte degli allenatori e ringraziando l’intero equipaggio per l’attaccamento dimostrato ai colori d’Amalfi. Il botta e risposta tra favorevoli e contrari, in ogni caso, è proseguito per un paio giorni, prima che l’allenatore di Amalfi, Franco Noio, pubblicasse – tramite il profilo Facebook di un cittadino amalfitano – una lunga lettera di spiegazioni. «Purtroppo come spesso capita, c’è sempre qualcuno che parla a sproposito immaginandosi salvatore della patria e in grado di affrontare qualsiasi argomento esprimendo personali giudizi senza rendersi conto che è buona norma anche per le persone più preparate documentarsi sull’argomento in questione onde evitare una pessima figura e accendere polemiche inutili . Premesso che l’allenatore non deve alcuna giustificazione a coloro che s’inventano una professione, voglio comunque rispondere non solo a colui che ha avuto la fantasia di scrivere delle idiozie in merito all’impiego di Luigi Amendola ma anche a coloro che esprimono giudizi infondati». Una lunga lettera nella quale viene sottolineato che «dopo la strepitosa regata dello scorso anno fu lo stesso Amendola a dichiarare pubblicamente la sua non disponibilità ad effettuare allenamenti utili per la partecipazione alle future regate». Lo stesso atleta, inoltre, nel corso della stagione non avrebbe «partecipato alle uscite in barca, né partecipato ai test fisiologici ». Una serie di motivazioni prima di sottolineare che «né l’amministrazione comunale né l’ente regata hanno mai condizionato le mie scelte». Nonostante tutto, però, Franco Noio resta «aperto al confronto con tutti», sottolineando che «non è ancora giunto il momento delle dimissioni». (Metropolis)