Scafati. Alloggi popolari: al via gli sfratti forzati

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Scafati. Arriva lo sfratto esecutivo e viene liberata la prima casa popolare nelle palazzine di Via Martiri d’Ungheria ma a seguire nelle prossime settimane continuerà la ‘caccia agli abusivi’ per i caschi bianchi della polizia locale coordinata dal maggiore Alfredo D’Ambruoso. Intorno alle 11 di ieri i vigili urbani hanno eseguito lo sfratto della donna che viveva nella casa popolare senza averne più i requisiti. Lo sgombero è avvenuto senza troppi problemi nelle casa del centro. L’abitante era già ‘rassegnata’ allo sfratto che sarebbe dovuto avvenire mesi fa ma era stato rinviato di volta in volta per diversi motivi. Ieri poi è arrivato il giorno della verità. Il provvedimento a tappeto ed a tolleranza zero, vista l’alta richiesta di alloggi popolari di edilizia residenziale pubblica che c’è in città, non ha lasciato scampo. I casi di abusivismo accertati sono circa sei. Ma sono tantissimi i casi in via di verifica per gli addetti ai lavori. A prendere il posto nella casa di Via Martiri d’Ungheria sarà la prima tra i beneficiari in lizza che in diverse occasioni era stata tutt’altro che clemente con i responsabili dell’ufficio comunale addetto. Intanto però nei giorni scorsi l’Iacp, istituto autonomo per le case popolari della provincia di Salerno, ha dato il via alle istanze di regolarizzazione. Tutti gli ‘abusivi’ sono infatti chiamati ad usufruire della nuova legge regionale del 2013 che permette ai soggetti che hanno occupato gli alloggi di edilizia popolare entro il 31 dicembre 2010, di regolarizzare la loro posizione all’Iacp. L’operazione di regolarizzazione non piace però ai beneficiari in attesa di alloggio che dovranno attendere la perdita dei requisiti di chi ha un punteggio più alto rispetto al loro per ottenere la casa bramata. C’è da dire però che chi ha lo sfratto già dichiarato come esecutivo non potrà fare altro che lasciare l’abitazione pubblica. Le palazzine popolari a Scafati sono suddivise in diverse aree. In particolare in località San Pietro, a Via Martiri d’Ungheria e nel quartiere di Mariconda. Numerosi sono i beneficiari in attesa di un tetto che da anni stanno ancora aspettando che venga svolto l’iter burocratico necessario ad avere l’abitazione. Il caso più eclatante è quello della signora R. P. che è la prima dei beneficiari senza casa da anni e che finalmente ieri ha ottenuto quanto le spetta di diritto. Nell’abitazione che le spetta di diritto vi abitava una persona che non aveva più da diversi mesi i requisiti per occupare l’alloggio popolare. In altri casi i caschi bianchi della polizia municipale avevano tentato lo sfratto esecutivo ai danni di chi vive nella casa senza averne diritto ma non avevano potuto finora sgomberare l’appartamento per la presenza di una patologia accertata da un certificato medico reiterato nel tempo. Ieri mattina però c’è stata la resa dei conti e la casa è stata liberata con meno difficoltà rispetto al previsto anche per dare risposta alla signora R.P. che nel corso degli anni è stata protagonista di numerose proteste a Palazzo Meyer e non solo. Nei prossimi mesi la caccia agli abusivi continuerà senza sosta per liberare gli appartamenti destinati agli altri beneficiari della graduatoria tuttora in attesa dell’abitazione che gli spetta di diritto . (Valeria Cozzolino – Metropolis)