Capaccio. Paestum, museo e scavi a rischio chiusura

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Capaccio. Il personale del Museo Archeologico Nazionale di Paestum ieri mattina ha incrociato le braccia per due ore. Anziché alle 8.45, il museo e gli scavi sono stati resi accessibili al pubblico alle 10.45. Come già avvenuto nei giorni scorsi al Colosseo a Roma, agli scavi di Pompei e in altri siti italiani, il personale addetto alla vigilanza, dipendente dal ministero per i Beni culturali, protesta poiché il ministero dell’Economia non ha ancora approvato il superamento del limite del 30 per cento dei turni festivi del personale di vigilanza che quindi non potranno andare oltre questa soglia. Se la situazione rimarrà così, a partire dall’1 luglio il museo e gli scavi resteranno chiusi tutte le domeniche e tutti i festivi. I dipendenti delle strutture a Paestum, unitamente a tutto il personale di vigilanza dipendente dal ministero per i Beni culturali, protestano anche per il mancato pagamento degli straordinari effettuati dallo scorso dicembre fino ad oggi. “A Paestum, rispetto ad altri posti in cui si stanno verificano analoghe proteste, c’è da aggiungere anche il mancato pagamento relativo alle aperture serali dello scorso mese di agosto – spiega Enzo Cerullo, segretario aziendale Cisl – Riteniamo che il sito di Paestum rappresenti il motore principale del turismo e di conseguenza che sia fondamentale per l’intero indotto”. (Ilaria Di Stasi – Metropolis)