Torre Annunziata. Abbattimento: è polemica sullo stop alle demolizioni

0

Torre Annunziata. Continua la querelle sulla delibera-abbattimenti che dal 2009 è stata congelata. Centocinquantacinque edifici sulla delibera approvata in consiglio comunale il 30 novembre 2009, oggi dimenticata, mentre nelle città vicine la questione diventa rovente. Dei 155 manufatti riconosciuti abusivi solo uno fu demolito. Eppure nell’elenco degli “abusivi” ci sarebbero persino consiglieri comunali della nuova e della precedente consiliatura. Il programma degli abbattimenti prevedeva un costo complessivo a carico del Comune pari a un milione e mezzo di euro e fu varato su pressing della Procura della Repubblica ma dopo il primo abbattimento, nel 2010, il silenzio. “Il sindaco – spiega il consigliere comunale Luigi Ammendola – ha forse dimenticato la questione abbattimenti, oppure ha altro cui pensare? Mi auguro che la questione venga affrontata e che ci metta a conoscenza del perché di questi anni di silenzio”. Interviene sul caso anche Salvatore Civaro, segretario cittadino di rifondazione: “Come è possibile che su un argomento così importante come quello degli abbattimenti in Campania la giunta e lo stesso sindaco dimentichino la delibera? Eppure un primo fabbricato era stato già abbattuto – incalza Civaro – leggere poi la lista degli immobili abusivi e rendersi conto che la maggiore parte sono concentrati nella zona sud dove in tempi di elezioni si è avuto il maggior consenso, che tra questi ci sono anche consiglieri, dovrebbe indurre il sindaco a dare un segnale ancora più forte. C’è bisogno di chiarezza”. Per il capogruppo del Pd, Raffaele Ricciardi, invece, “… il tema della legalità viene evocato ad intermittenza. Basta guardare la situazione sprechi con i box di via Tagliamonte piuttosto che intervenire sul Santa Lucia, con lo Stadio Giraud dove prima si segnalano determinate dinamiche con costi esagerati senza ritorno economico e poi improvvisamente la situazione viene dimenticata. La questione abbattimenti è un altro esempio di azioni prettamente propagandistiche e poi consegnata all’oblio, tutto secondo una tecnica di governo tenacemente portata avanti”. (Metropolis)

Lascia una risposta