Adotta i semafori in Costiera amalfitana. Lettera a Positanonews. Ma dietro qualcuno ci guadagna

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Riceviamo e pubblichiamo 

Buonasera Direttore, tra qualche mese con tanta gioia festeggeremo il primo anno di vita dei semafori sulla ss 163, poco dopo Hotel Voce mare in direzione Salerno. Ogni giorno con tanto affetto li salutiamo, ma in segreto speriamo che nella notte qualcuno li abbia fatti sparire. Qualche anno fa altri due semafori rimasero per più di un anno in zona Fuenti, i pendolari della statale amalfitana li ricorderanno bene. Neanche il passaggio del giro d’Italia ultimo scorso è riuscito a rimuoverli, anzi sono stati infiocchettati con una aggiunta di segnali nuovi di zecca. Attraverso l’autorevole Voce di Positanonews Vi chiediamo di dare rilievo a questa situazione.

Ringraziamo il lettore che, come tantissimi in Costiera amalfitana e oltre, scelgono Positanonews per far sentire la loro voce. Non ci sono solo quei semafori, fino a poco tempo fa tra Amalfi e Praiano ce n’erano ben due di semafori, mesi e mesi, attualmente un altro dopo Positano, ma sempre sulla S.S. Amalfitana 163, di competenza dell’Anas versante Salerno anche se in provincia di Napoli. Semafori che creano più disagi che altro, problemi per il traffico, a volte causano incidenti o mettono a rischio la circolazione perchè le batterie si scaricano. Dietro tutti questi semafori qualcuno ci guadagna, si parla chi di 50 chi di 100 euro al giorno, in ogni caso se calcoliamo l’apposizione dei semafori, la manutenzione e tutto il resto sono spese (pubbliche) che se ne vanno e noi paghiamo. Cosa ci sia di preciso dietro non lo abbiamo ancora capito, ma non credo che si possa  limitare il tutto all’inefficienza della pubblica amministrazione e alla scarsezza delle risorse, qualcuno ci guadagna, non si spiega altrimenti tutto questo casino…