La tassa di soggiorno a Minori

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In tutta sincerità non ci sarebbe enorme bisogno della “tassa di soggiorno”, pagata dai turisti, per operare delle sistemazioni al territorio, per avviare delle azioni serie di promozione turistica (non usiamo la parola rilancio perchè non c’è mai stato il reale lancio) ed altro. Riparare, per fare un esempio, la scalinata del Petrito, sistemare l’angolo del parcheggio della Madonnina; installare dei cartelli indicanti l’esatta direzione per la Villa Romana Marittima, per l’Arcinconfraternita, per la scale per Ravello (nel corso delle Giornate del FAI sono stati sistemati alla meno peggio dei cartellli a forma di freccia per la Villa: segno della mancanza di indicazioni ): non dovrebbe comportare una spesa massiccia. Si potrebbe “foraggiare” la Proloco (continuamente a secco) deputata ad operazioni di interesse turistico da decenni anche se con alterne fortune causa forse l’eterno vuoto del portafogli: Se poi si vuole introdurre questa nuova (anche se antica e dimenticata) gabella per il turista, allora bisogna sedersi su comode poltrone, discutere, progettare ed indicare come spendere quanto verrebbe incassato ed indicare anche chi deve interessarsi dell’investimento (non certo i soli amministratori). Si pensa che sia impellente la definizione del problema perchè fra un anno o due si perderanno 180 mila euro annui incassati per il fitto del “palazzo scolastico” (l’ITT passerà ad Amalfi al Seminario in piazza del Duomo ed i buoni uffici di un ex insegnante, di Lanocita e di Cirielli non si potranna avere). Alloora? Tassa di soggiorno? Ma che sia ben spesa e solo a scopo turistico. Comunque ci sarebbero delle operazioni di promozione turistica, ben mirata, che avrebbero certamente dei seri vantaggi. ———————-g.a.In tutta sincerità non ci sarebbe enorme bisogno della “tassa di soggiorno”, pagata dai turisti, per operare delle sistemazioni al territorio, per avviare delle azioni serie di promozione turistica (non usiamo la parola rilancio perchè non c’è mai stato il reale lancio) ed altro. Riparare, per fare un esempio, la scalinata del Petrito, sistemare l’angolo del parcheggio della Madonnina; installare dei cartelli indicanti l’esatta direzione per la Villa Romana Marittima, per l’Arcinconfraternita, per la scale per Ravello (nel corso delle Giornate del FAI sono stati sistemati alla meno peggio dei cartellli a forma di freccia per la Villa: segno della mancanza di indicazioni ): non dovrebbe comportare una spesa massiccia. Si potrebbe “foraggiare” la Proloco (continuamente a secco) deputata ad operazioni di interesse turistico da decenni anche se con alterne fortune causa forse l’eterno vuoto del portafogli: Se poi si vuole introdurre questa nuova (anche se antica e dimenticata) gabella per il turista, allora bisogna sedersi su comode poltrone, discutere, progettare ed indicare come spendere quanto verrebbe incassato ed indicare anche chi deve interessarsi dell’investimento (non certo i soli amministratori). Si pensa che sia impellente la definizione del problema perchè fra un anno o due si perderanno 180 mila euro annui incassati per il fitto del “palazzo scolastico” (l’ITT passerà ad Amalfi al Seminario in piazza del Duomo ed i buoni uffici di un ex insegnante, di Lanocita e di Cirielli non si potranna avere). Alloora? Tassa di soggiorno? Ma che sia ben spesa e solo a scopo turistico. Comunque ci sarebbero delle operazioni di promozione turistica, ben mirata, che avrebbero certamente dei seri vantaggi. ———————-g.a.