Salerno. Pistola e fucile calibro sedici con circa ottanta proiettili: in manette un pensionato

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Salerno. Un arsenale di armi in casa, formalmente intestato al papà ottuagenario: finisce in manette un insospettabile pensionato di Olevano sul Tusciano. L’ennesima operazione a contrasto del fenomeno del possesso illegale di armi e munizioni si è registrata nel centro picentino dove i carabinieri della stazione di Olevano sul Tusciano, inquadrati nella compagnia di Battipaglia diretta dal capitano Giuseppe Costa e dal tenente Gianluca Giglio, hanno scoperto nell’abitazione di S. M. una vera e propria santabarbara. In alcuni stipetti il 62enne conservava una pistola semiautomatica calibro 7,65 con sette cartucce; un fucile da caccia con due canne calibro 16 con sessantotto proiettili. Alla richiesta di spiegazioni da parte dei carabinieri l’uomo ha risposto che le armi erano dell’anziano papà del pensionato, un arzillo vecchietto classe ’26. Una spiegazione che, però, non ha convinto i carabinieri che, dopo tutte le verifiche del caso – comprese quelle inerenti il possesso di requisiti tali che potessero giustificare la presenza di armi in casa dello stesso 62enne – lo hanno tratto in arresto. Una volta espletate le formalità di rito, S.M. è stato riportato a casa dove – al regime cautelare degli arresti domiciliari – attenderà l’evolversi della vicenda con la celebrazione del rito direttissimo disposto a sua carico dall’autorità giudiziaria. L’uomo, un vero e proprio insospettabile, deve rispondere di detenzione illegale di armi comuni da sparo e munizioni. Si tratta dell’ennesimo provvedimento giudiziario a carico di persone scoperte nella titolarità di armi da fuoco. Come se la Piana del Sele si fosse letteralmente trasformata in un piccolo Far West: da Bellizzi fino ad Eboli sono decine, negli ultimi anni, le scoperte delle forze dell’or dine. Solo pochi giorni fa l’ultima in ordine di tempo: tre persone – due delle quali donne – sono state denunciate dai militari del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Battipaglia. I carabinieri, infatti, avevano scoperto che nell’auto sulla quale stavano viaggiando c’era pure un grosso fucile che, evidentemente, non erano autorizzati ad avere. Secondo le ipotesi investigative più accreditate si sarebbe potuto trattare di una vera e propria compravendita dell’arma. Si tratta, però, di un’ipotesi su cui i carabinieri continuano a lavorare per fare piena luce attorno allo strano episodio che si è verificato qualche notte fa in pieno centro cittadino a Battipaglia. (Metropolis)