Arezzo.

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Termoli Boogie-Woogie

EVENTO:

 

Mostra di pittura e scultura

 

 

 

ARTISTI:

 

Nino Barone, Michele Carafa, Cleofino Casolino, Lucia di Miceli & Antonio Marcovicchio

 

 

 

TITOLO:

 

Termoli Boogie-Woogie

 

a cura di Angelo Andriuolo, Francesco Giulio Farachi  & Danielle Villicana D’Annibale

 

in collaborazione con ARS Imago Dei & Officina Solare

 

 

 

PERIODO EVENTO:

 

Sabato 22 giugno – Mercoledì 3 luglio 2013

 

 

 

LOCATION:

 

Villicana D’Annibale Galleria D’Arte via Cavour 57 – Arezzo

 

 

 

INAUGURAZIONE:

 

VERNISSAGE sabato 22 giugno, ore 18:00 con la presenza dell’artista e dei curatori

 

 

 

ORGANIZZAZIONE:

 

Light Designer Maurizio D’Annibale

 

Progetto Grafico Riccardo Terziani Copy Service D/Sign (AR)

 

 

 

INFO:

 

INGRESSO LIBERO

 

Aperto dal martedì al sabato, dalle ore 16:00 alle ore 20:00

 

e la prima domenica del mese dalle 11:00 alle 20:00 o dietro appuntamento

 

Tel. +39 0575 23820 / Cell. +39 338 6005593

 

danielle@villicanadannibale.comwww.villicanadannibale.com

 

 

 

UFFICIO STAMPA:

 

Villicana D’Annibale Galleria D’Arte

 

Giornalista Marco Botti

 

+39 347 5489038 – danielle@villicanadannibale.com

 

 

 

SPONSOR:

Villa Margherita a Paradise for Artists in Tuscany

 

 

 

Termoli Boogie-Woogie

Mostra di pittura e scultura di Nino Barone, Michele Carafa, Cleofino Casolino, Lucia di Miceli & Antonio Marcovicchio della Officina Solare

 

Alla Villicana D’Annibale Galleria D’Arte di via Cavour 57, ad Arezzo, sarò  visitabile la mostra di pittura e scultura di Nino Barone, Michele Carafa, Cleofino Casolino, Lucia di Miceli & Antonio Marcovicchio  dal titolo Termoli Boogie-Woogie.

L’esposizione, a cura di Angelo Andriuolo, Francesco Giulio Farachi e Danielle Villicana D’Annibale, in collaborazione con ARS Imago Dei & Officina Solare ospiterà una selezione delle opere degli artisti Termolani. La mostra proseguirà, a ingresso gratuito, fino a mercoledì 3 luglio 2013.

Cinque artisti e i loro lavori. Esperienza ed esperienze diverse, tenute insieme da una provenienza comune. Termoli è la loro città, l’orizzonte adriatico li accomuna in una luce da levante che tinge e imbeve, e che dà frenesia vitale, immaginativa, creativa.

Nei lavori di questi artisti si può cogliere come una sorta di atmosfera che tutti li avvolge, una specie di ritmo, di sottofondo battente, come una cadenza di realtà comune che dall’uno all’altro si rimanda in giro armonico per variazioni e assoli. È come un boogie-woogie, musica e movimento, dimensioni e seduzioni che si creano per incidentale incontro e che nella spontaneità del loro interagire riescono a restituire  visione e sensazione della vita.

Questa è una mostra da boogie-woogie. Luci, colori, forme che si delineano e si mescolano e si accostano, in una progressione di liberazioni della fantasia, di autonomie dell’estro inventivo. E c’è una sensualità latente, un attaccamento carnale all’ “essere qui e ora”, una passione esistenziale che per l’occasione diventa gioco di richiami fra la lucente severità delle tensioni geometrico-astratte (come in Barone e Marcovicchio) e le contaminazioni Pop (Di Miceli, e di nuovo Barone) e ancora la saldezza formale della plastica tradizionale (Casolino) che si stempera in invenzioni e ibridazioni eclettiche (Carafa).

Nello spazio ridotto di un’esposizione, fra le mura “aretino-americane” di una galleria anch’essa un po’ boogie-woogie,  tutte queste energie diventano esplosione, onda leggera e veloce ad accendere sguardi, a diffondere il suono, il gusto, il senso di questo “TERMOLI BOOGIE-WOOGIE”.

 

(Francesco Giulio Farachi)

 

 

 

Breve biografie 

 

Nino Barone vive a Termoli, dove è nato nel 1955. È laureato in Architettura e insegna “Discipline Geometriche e Architettoniche” presso il Liceo Artistico Statale “B. Jacovitti” di Termoli. La sua attività pittorica si sviluppa nella sperimentazione di linguaggi artistici storicamente riconosciuti e riconoscibili, ricercando i cambiamenti sociali e urbanistici del territorio dell’Italia centrale. Documentarista delle trasformazioni ambientali definisce, con segni sintetici nelle sue opere pittoriche le variazioni culturali e comportamentali del territorio molisano. Al suo attivo annovera la partecipazione a più di cento mostre in Italia e all’estero. Nel 1976 fonda il “Gruppo Solare”. Nel 1980 apre il “Il Laboratorio Sperimentale di Pittura Immaginista” per ragazzi. Nel 1985 fonda “il Gruppo di Orientamento”. Dal 2005 ad oggi coordina con Giuseppe Siano ed altri il Convegno della Nuova Critica d’Arte Italiana “Tracker Art”. Nel 2007 apre a Termoli l’“Officina Solare” dirigendone il centro studi e la galleria d’arte contemporanea. 

 

Cleofino Casolino vive e lavora  a Termoli. La sua ricerca artistica parte dall’incontro con il suo maestro estetico Lluìs Llongueras a Barcelona nel 1975.  Da quell’incontro oltre la creatività professionale di  parrucchiere-visagista  si sviluppa e concretizza la necessità dell’espressione artistica scultorea e pittorica. Il mondo spagnolo ha linguaggio puro, ambiente dinamico e paesaggi sociali, urbani e naturali che evocano l’essenzialità mediterranea e la storia delle conquiste geografiche origine del pensiero moderno e  contemporaneo. Da qui il risultato espressivo che Cleofino Casolino mette in vita dando forma alla materia tridimensionale  e segno cromatico al piano.   Da quest’ archetipale inizio dirameranno la conoscenza fisica della geografia mondiale diffusa e distribuita in Europa tra Roma, Darmstadt, Parigi, Londra e  Barcellona alimentata dalla pratica estetica e dagli stages formativi di top fashion  e la rappresentanza dell’Art Hair Studios, riversati, poi, per naturale trasfert  concettuale  nella sostanza espressiva delle opere d’arte.

 

La frequenza trentennale con Llouis Llongueras, famoso stilista internazionale nell’ambito dell’Hair Stiling, titolare dell’International  Llongueras Center, poliedrico e carismatico scultore e pittore, ha contribuito a sollecitare le sue disposizioni artistiche e a far esprimere il tumulto delle sue  pulsioni creative  nella nucleare visione planetaria rappresentata  nella sintesi delle terrecotte, delle ceramiche, e della pittura.

 

Michele Carafa è nato a Termoli (CB) il 22 giugno 1972, dove vive e lavora. Dopo aver frequentato il Liceo Artistico Statale di Termoli nel 1994 si diploma con il massimo dei voti al corso di scultura del Maestro Augusto Perez presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli. Lavora il marmo, il bronzo, la terracotta, in sculture di piccole, medie e grandi dimensioni. Le sue opere hanno spesso assemblaggi polimaterici e ricerca cromatica che esprimono una continua e convinta ricerca di valori plastici per una contemporanea concezione di monumentalità. E’ autore di numerose opere collocate in spazi pubblici ed in luoghi sacri, tra queste spicca il monumento alle vittime dell’olocausto posto in Auschwitz ed il Crocifisso per la cappella della Conferenza Episcopale Italiana a Roma. 

 

Lucia Di Miceli è nata a Palermo. Successivamente si è trasferita a Roma dove, a cavallo tra la rivoluzione studentesca e gli anni di piombo, ha frequentato il Liceo Artistico e la Facoltà di Architettura. Terminato il Liceo ha iniziato subito ad esporre in collettive e a partecipare ad estemporanee, nel Lazio, nelle Marche ed in Molise.

Ha lavorato per alcuni anni nel campo dell’architettura di interni, in una compagnia alberghiera internazionale, e della grafica pubblicitaria, aprendo nel 1986, a Roma, l’agenzia pubblicitaria Zenit. Negli anni ’90, ha cambiato, completamente, l’oggetto dei suoi interessi culturali e lavorativi e nel 1992 si è trasferita in Molise.

Attualmente vive e lavora a Termoli.

Nel corso degli anni non ha mai abbandonato la pittura e la scultura, realizzando anche opere pubbliche in Molise, come il bozzetto per la statua in bronzo di Celestino V, collocata nella piazza di Sant’Angelo Limosani (CB), e la Madonna con Bambino, realizzata per il 75° anniversario di fondazione della Parrocchia della chiesa dell’Immacolata Concezione in Riccia (CB).

Nel 2010 è entrata a far parte del Consiglio Direttivo dell’associazione onlus Officina Solare che, oltre a promuovere l’arte contemporanea molisana, gestisce l’omonima Galleria.

 

Antonio Marcovicchio è nato a Tavenna nel 1949, vive ed opera a Termoli. Nella sua poliedrica e più che trentennale attività artistica, che spazia dalla pittura, poesia e scultura, ha esposto in diverse città italiane e straniere conseguendo significativi riconoscimenti al merito artistico. Nel 1979 viene invitato al XXIV Premio Termoli e  nel’80, ’84 e ’89 alle tre rassegne sull’arte contemporanea in Molise curate dal Comune di Termoli. Nel 1993 viene inserito nel dizionario d’arte “Il Quadrato”. Nel 1995 viene inserito nel “Dizionario d’arte e biografie di artisti letterari” a cura dell’Accademia dei bronzi di Riace di Catanzaro. Nel 1996 partecipa alla mostra “15 artisti termolesi” nella Galleria Civica d’arte contemporanea di Termoli. Nel 2008 gli viene conferito il titolo di Accademico Città di Roma con delega alla Presidenza del Comitato Molise.

 

 

[Dal lancio-stampa ricevuto; segnalazione di Maurizio Vitiello.]