Sorrento. Vigili urbani bocciati alle visite mediche. «Il Comune deve spostarli negli uffici»

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Sorrento. Vigili urbani, ancora bagarre fra sindacati. Da una parte c’è la Cisl che, in una nota girata all’amministrazione comunale pochi giorni fa, alzò ombre su alcuni agenti accusati di svolgere mansioni e funzioni senza indossare la divisa in dotazione, anche in servizi esterni. Dall’altra resta il Csa che, sulla faccenda, rispose per le rime: «Le priorità sono altre, serve un potenziamento del corpo dei caschi bianchi». Le due sigle sindacali continuano a duellare. Il responsabile dipartimentale della Cisl, Biagio Prezioso, fa subito una precisazione: «In due distinte comunicazioni di inizio maggio – dichiara il sindacalista – chiedemmo al Comune di Sorrento di collocare in altro profilo i lavoratori della polizia municipale riconosciuti non idonei a tale servizio a seguito di visita medico-legale». Come a dire che la Cisl prosegue a lottare anche su fronti «più vicini» a quelli rilanciati anche dal Csa. Prezioso è chiaro: «Abbiamo invitato l’amministrazione a prendere provvedimenti sulla scorta delle nostre sollecitazioni». Finora, però, nessuna risposta. Tutto ciò mentre il leader Csa della segreteria provinciale, Raffaele Esposito, ha girato un’altra lettera all’amministrazione del sindaco Cuomo: «Siamo sconvolti e basiti dall’attacco sindacale effettuato dalla Cgil e dalla Uil a danno di alcuni lavoratori dell’area di vigilanza, rei a loro dire di svolgere le mansioni senza indossare la divisa di ordinanza e di fruire di “alcuni privilegi”. E’ vero che il mondo sta cambiando, ma pensare che coloro che sono deputati alla tutela dei diritti dei lavoratori aggrediscono gli stessi dipendenti che dovrebbero difendere, ci fa rabbrividire». Il Csa da oltre un anno «ha richiesto la modifica dei profili professionali per tutti i dipendenti dall’area di vigilanza risultati inidonei a seguito di visita medico legale, nonché la piena applicazione del piano occupazionale 2012-2013. Ad oggi, nonostante sia trascorso un notevole lasso di tempo, alcun adempimento è stato effettuato dall’ufficio personale. Pertanto, alla luce di quanto innanzi detto, ci aspettavamo dai colleghi sindacali sostegno a quanto richiesto, attaccando l’inoperosità dell’amministrazione che mortifica gli stessi dipendenti che non meritano un attacco così palesemente demagogico». Una questione ora presa a cuore anche dai rappresentanti della Cisl. (Salvatore Dare – Metropolis