Agropoli, la domenica a messa prega per il suo Vietnam

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Incubi, si sveglia sudato; inutile cercare di dimenticare, proprio inutile, la guerra è proprio una brutta cosa; il tempo passa ma non cancella niente, terribili ricordi ogni giorni si affacciano nella sua mente; g.d.capelli bianchi come la neve; è un uomo triste.

 

 g.d. porta ancora addosso i segni di una lontana guerra, quella degli USA in Vietnam (“gli manca un dito, le spalle coperte di cicatrici per le schegge di una granata”); g.d. italoamericano, vive ad Agropoli; un chilometro e mezzo, di buon passo, Messa alle 11, sempre lo stesso banco, sguardo fisso all’altare..Ave Mria, piena di grazia, proteggi l’umanità da ogni guerra… 

Giovanni Farzati