Cetara. Il pilone che non rispetta la costa. Lettera denuncia a Positanonews

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Cetara, Costa d’Amalfi. Lettera denuncia a Positanonews. Gentile direttore, volevo raccontare tramite il suo giornale un breve episodio di una mia recente (… ma frequente) gita in Costiera amalfitana… perchè anche la segnalazione di fatti marginali come questo penso possa costituire uno stimolo per sostenere l’impegno costante volto a preservare il più possibile le bellezze del nostro territorio. Si potrebbe far riferimento ai valori che qualcuno chiama “legalità partecipata”, cioè poggiata sull’abitudine dei singoli a fare il proprio dovere. Ma passiamo alla cronaca di quello che ho definito semplicemente una situazione paradossale. Partito da Napoli di buon mattino mi dirigo verso Vietri e, dopo una breve sosta per un caffè, arrivo a Cetara. Appassionato di foto quale sono decido di fare uno scatto al panorama che si gode affacciandosi sul borgo marinaro dalla strada costiera: le case fin quasi sulla spiaggia che poi cominciano ad arrampicarsi man mano che si spinge lo sguardo versi la torre normanna, il mare azzurro sulla destra… qualche barchetta in mare che si prepara per andare a calare le reti. Il cartello di lato recita “Benvenuti a Cetara – gemellata con Sete (Francia) – Cetara patrimonio dell’Unesco”….. tutto bellissimo. Pochi metri sulla destra noto un pilone di ferro arruginito alto circa 4 metri piantato alla meglio nel fondo stradale e sostenuto in malo modo da alcuni cavi attorcigliati alla cerniera di una porta. Incuriosito mi guardo intorno cercando di capire a cosa possa servire. Chiedo ad un vecchietto che mi passa vicino. Ricevo la risposta che mi illumina, mi spiega che quella trave di ferro arruginito è stata piantata lì a dicembre scorso per la calata della stella il giorno di Natale. Faccio due conti al volo…. da oltre 6 mesi è stata “abbandonata” senza che qualcuno (e ce ne sono tanti!!… Anas, Polizia locale, Amministrazione comunale o semplicemente chi si è adoperato per metterla lì) provveda a rimuoverla. Staranno aspettando che si abbatta al suolo provocando – nella migliore delle ipotesi – un incidente? In un paese normale passate le festività natalizie si sarebbe provveduto a rimuoverla visto che non serviva più! Continuiamo a fare due chiacchere, poi saluto e mi dirigo verso la mia auto, lo sguardo mi cade su un altro cartello che riporta “RISPETTA LA COSTA CHE TI COSTA”…. penso….. a me nulla e a Voi? Insomma, siamo pieni di regole (che valgono per alcuni ma non per tutti), di cartelli con messaggi incoraggianti ma la realtà purtroppo racconta tutta un’altra storia…….