SMS

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Altro che short message script o come cavolo debba intendersi, Sms dovrebbe essere l’acronimo di Sua Maestà Serenissima. Nel senso della più alta e diffusa forma di comunicazione del pianeta. Con un messaggino ci si fidanza o ci si lascia, si prendono appuntamenti di lavoro, si tradisce, si concludono affari, si diffondo notizie, ci si insulta. Beh mi direte…. e il male dov’è? C’è eccome il male, perché si tratta di una ulteriore contrazione dei rapporti interpersonali. Io parlo al mio telefono, esso parla al tuo telefono e quest’ultimo parla a te. Indietro però non si torna e questa vera e propria mania ha contagiato ogni categoria di persone. Oggi la manager, la casalinga, la studentessa, l’anziano, il professionista, tutti non fanno altro che smanettare da mattina a sera e quando vedete qualcuno che, in tram ad esempio, non pigia i tastini del suo cellulare, statene certi: aspetta una risposta al suo sms. Una mia amica mi ha raccontato una cosa che stenterete a credere. Il suo fidanzato, mentre facevano l’amore era intento a mandare un messaggino. Quando lei gli ha chiesto seccatissima se gli sembrava il caso, proprio in quel momento, lui le ha risposto che si scusava ma stava mandando a quel paese la sua ex che aveva beccato a mandare sms mentre lui gli parlava. Indovinate come è finita la storia della mia amica? A domani