Ravello. «Sito di trasferenza, nessun rischio ambientale»

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Ravello. E’ accesa polemica a Ravello dopo l’individuazione, da parte dell’amministrazione Vuilleumier, del nuovo sito di trasferenza dei rifiuti, che sarà realizzato all’ingresso della città, più precisamente su una piazzola della Provinciale 1, utilizzata attualmente come area di sosta per gli autobus. A sollevare il caso il presidente onorario dell’associazione “Ravello Nostra”, Lorenzo Imperato, insieme all’ex sindaco Paolo Imperato, intervenuti con una missiva inoltrata all’assessore all’ambiente della Regione Campania, al presidente dell’amministrazione Provinciale di Salerno, all’Arpac, all’assessore all’ambiente del Comune di Ravello e ai gruppi Consiliari dello stesso comune. Nella lettera a mo’ di denuncia di Imperato è contenuta una ferma condanna della soluzione adottata dall’amministrazione, indicata come “una scelta scriteriata, che costituisce un violento impatto ambientale dalle inimmaginabili conseguenze”. Secondo l’associazione “Ravello Nostra”, infatti, in mancanza di una vera emergenza ecologica, il nuovo sito risulterebbe inutile, non solo perché lesivo all’immagine del paese, ma in considerazione anche della vicinanza ad un’area abbandonata del vallone Caramone ed adibita a discarica abusiva, una “bomba ecologica” di materiale tossico e di eternit, che rappresenta un serio pericolo anche per la condotta dell’acquedetto Minori-Ravello. La soluzione ottimale proposta da Lorenzo Imperato sarebbe, invece, la realizzazione di un’isola ecologica attrezzata in collaborazione con la vicina Tramonti, nella località Passo, progetto promosso tempo fa proprio dalla giunta di Vuilleumier e al quale si sta tuttora lavorando. A rispondere alle accuse di Imperato, prima l’assessore all’ambiente Pasquale Palumbo, poi la consulente ambientale del comune di Ravello, Elena Ruocco, laureata in scienze ambientali ed esperta in materia di tutela dell’ambiente e di gestione dei rifiuti, con l’intento di ridimensionare l’allarme lanciato da “Ravello Nostra”. La Ruocco, infatti, ha analizzato con grande attenzione la situazione, spiegando come il nuovo sito provvisorio, di piccole dimensioni, non rappresenterà né un rischio per l’ambiente, né per l’immagine del paese, dal momento che servirà ad accogliere soltanto rifiuti non deperibili come carta e vetro, che non sono quindi fonte di cattivi odori o di richiamo per qualsiasi genere di animali. L’esperta di tutela ambientale, inoltre, ha spiegato che il nuovo sito comporterà un notevole risparmio economico per i cittadini di Ravello, riducendo in maniera significativa i costi di trasporto dei rifiuti urbani e mitigando così gli impatti connessi ai flussi veicolari. (Lucia Lieto – Metropolis)