Salerno. Diventa una chimera il trenino turistico per un gruppo di francesi in via Roma

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Salerno. Confusione sulle fermate del ‘trenino turistico’, visitatori spaesati aspettano per ore in piazza della Concordia: “ho chiamato tre uffici diversi e nessuno sapeva darmi delle risposte, alla fine un gruppo di francesi ha preferito rinunciare”. Zaini in spalla e fotocamere appese al collo, ‘armati’ di cartine illustrative e bottigliette d’acqua, così nella giornata di ieri diversi gruppi di turisti hanno invaso la città di Salerno percorrendola in lungo e in largo ma c’è anche chi ha ‘perso’ mezza giornata aspettando il noto trenino che gira per la città. Non si sa se sia stato un problema di comunicazione tra i visitatori, un errore di postazione o una mancanza del servizio turistico, fatto sta che ieri mattina diversi turisti sono rimasti a piedi dopo aver aspettato il trenino in piazza della Concordia dalle 8.30, per poi ritrovarlo solamente alle 12 dinanzi la villa comunale di Salerno. A raccontare quello che è successo sono stati dei visitatori italiani, come Maria Fraccinelli di Reggio Emilia: “Eravamo a piazza della Concordia questa mattina, con tanti altri turisti francesi e aspettavamo il treno turistico ma è passato soltanto una volta in quasi 3 ore e non si è neanche fermato. All’inizio ci hanno detto che la fermata era proprio lì poi hanno spostato il cartello e non ci ha saputo dire, con precisione, cosa fare e dove aspettare per salire sul trenino”. Lo stesso episodio lo racconta anche una visitatrice di Piacenza: “Mio marito lavora qui a Salerno per poco più di una settimana ed io approfitto per conoscere la città – ha continuato la signora – alle 8.30 ho visto il cartello del trenino in piazza della Concordia e mi sono fermata ad aspettare ma non è passato nessuno, così sono ritornata dopo mezz’ora e ho ritrovato gli stessi turisti in attesa ma il cartello non c’era più. A quel punto ho chiesto informazioni al bigliettaio in piazza ma non era a conoscenza delle fermate del trenino, mi ha detto che non avevano avuto nessuna comunicazione. Tanti turisti francesi erano lì da ore, a me dispiaceva da italiana fare questa brutta figura così ho chiamato un numero che c’era sulla cartina illustrativa della città, al telefono mi hanno detto di chiamare ad un altro numero, era un ufficio del Comune da come ho capito ma non rispondeva nessuno. Mi sono spostata al centro e ho chiesto di nuovo informazioni, mi hanno detto che di solito il trenino si ferma dinanzi la villa comunale. Sul posto ho visto che c’era lo stesso cartello di piazza della Concordia, nel frattempo erano le 12.00 e la maggior parte dei turisti hanno rinunciato al giro panoramico. Mi è dispiaciuto molto perché, da italiana, ho visto quei visitatori disorientati e sicuramente non erano soddisfatti”. (Marco Rarità – Metropolis)