Piano di Sorrento. Apre il Megastore Mondadori a Piazza Cota

0

Lo abbiamo annunciato su Positanonews cartaceo, il giornale della Costiera amalfitana e penisola sorrentina, ma ora ci siamo, sabato 15 giugno apre il megastore Mondadori a Piazza Cota, oggi un bel pezzo di Ciriaco Viggiano su Il Mattino di Napoli quotidiano della Campania ne parla con dovizia di particolari. Le statistiche sono impietose: per ogni libreria che apre, ce ne sono almeno tre che chiudono. Vuoi perché i fitti sono troppo alti, vuoi per la crisi economica. O, forse più semplicemente, perché in Costiera si legge sempre di meno. Ecco perché quella ingaggiata da Giovanni Pepe sembra una vera e propria crociata contro la debacle culturale di cui la penisola sorrentina è protagonista da qualche tempo a questa parte. Sabato alle 18.30, in piazza Cota, sarà lui ad inaugurare il primo store della casa editrice Mondadori a Sorrento e dintorni. Ma cosa spinge un ingegnere informatico, con tanto di master alla Bocconi, ad aprire una libreria in un momento storico in cui, oltre alla crisi economica, il pubblico si mostra sempre meno interessato alla lettura? «Da una parte, l’obiettivo è quello di contribuire a rianimare il dibattito culturale nella mia terra d’origine – spiega Giovanni Pepe – Dall’altra, c’è l’ambizione: se l’Italia è il Paese europeo in cui si legge di meno, vuol dire che un’ampia fetta di mercato attende solo di essere conquistata. Ed è a quella che si deve puntare». L’imperativo categorico, quindi, è (ri)avvicinare la gente al mondo della cultura. Ragion per cui le sale di «InMondadori» – questo il nome dei punti vendita della casa editrice milanese – faranno da location non solo alle «classiche» presentazioni di libri, ma anche ad eventi capaci di offrire ai bibliomani la possibilità di confrontarsi su autori, storie e temi trattati nei loro best-seller preferiti. «Tutto purché il pubblico cessi di considerare i libri come oggetti misteriosi – aggiunge Giovanni Pepe – È in questo senso che le librerie devono rinnovarsi, se non vogliono scomparire sotto i colpi della crisi dell’economia e della cultura». Sono tre le librerie che, nel giro di poco più di un anno, hanno dovuto chiudere i battenti lasciando orfani gli appassionati di Sorrento e dintorni. Ad inaugurare la triste tendenza è stata «Diana» che, per oltre vent’anni, ha stimolato il dibattito culturale a Vico Equense. Successivamente, è stata la volta della «Jonathan Livingstone» di Sant’Agnello. Aperta nel 2007, dopo aver ospitato decine di eventi culturali dedicati soprattutto ai bambini ed agli adolescenti, la libreria-caffè di via Marion Crawford ha dovuto fare i conti con costi di gestione troppo alti e con l’inarrestabile calo di interesse da parte del pubblico. Solo a marzo scorso, infine, la Costiera ha detto addio alla «Capsa», la storica libreria di Sorrento frequentata da Lucio Dalla. In questo caso, a pesare è stato un contratto di affitto troppo oneroso. E così Teresa Ruocco, unica in penisola a vantare il diploma della Scuola per librai di Venezia, ha dovuto alzare bandiera bianca: «Le spese erano diventate insostenibili e non siamo riusciti a trovare locali dove continuare l’attività a costi più bassi – spiega – Oltretutto, il pubblico acquista sempre più spesso libri in formato digitale. Per 37 anni abbiamo lavorato coi maggiori editori nazionali e venduto libri a milioni di persone. Purtroppo, però, nulla abbiamo potuto contro la crisi economica e la diffusione di internet».

Lascia una risposta