Pagani. Enel, dipendenti infedeli rischiano il processo

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Pagani. Dipendenti ‘infedeli’ avevano costituito una vera e propria associazione per delinquere, finalizzata alla manomissione dei contatori dell’Enel. Centinaia le manomissioni accertate in tutto l’Agro, nell’area vesuviana e a Salerno città, una truffa, ai danni della società dell’Energia Elettrica, quantificata in 500mila euro. Chiusa l’indagine per la gang coinvolta nell’operazione “Bypass” che vede indagate 29 persone. L’inchiesta culminò in un blitz scattato nel novembre scorso con la notifica di cinque misure di obbligo di presentazione e divieto di residenza ad altrettanti dipendenti dell’Enel, firmate dal gip del tribunale di Nocera Inferiore Paolo Valiante. L’indagine dei carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore, partendo da alcune notizie confidenziali che segnalavano come alcune persone operavano, a scopo di lucro ed in favore di terzi, attuando condotte delittuose finalizzate al furto di energia elettrica ai danni della Società Enel Distribuzione S.p.A., aveva permesso di smantellare una vera e propria associazione per delinquere, i cui componenti operavano con mansioni ben definite nell’organizzazione stessa, finalizzata al furto dell’energia elettrica. 

 

 

 

Pagani. Dipendenti ‘infedeli’ avevano costituito una vera e propria associazione per delinquere, finalizzata alla manomissione dei contatori dell’Enel. Centinaia le manomissioni accertate in tutto l’Agro, nell’area vesuviana e a Salerno città, una truffa, ai danni della società dell’Energia Elettrica, quantificata in 500mila euro. Chiusa l’indagine per la gang coinvolta nell’operazione “Bypass” che vede indagate 29 persone. L’inchiesta culminò in un blitz scattato nel novembre scorso con la notifica di cinque misure di obbligo di presentazione e divieto di residenza ad altrettanti dipendenti dell’Enel, firmate dal gip del tribunale di Nocera Inferiore Paolo Valiante. L’indagine dei carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore, partendo da alcune notizie confidenziali che segnalavano come alcune persone operavano, a scopo di lucro ed in favore di terzi, attuando condotte delittuose finalizzate al furto di energia elettrica ai danni della Società Enel Distribuzione S.p.A., aveva permesso di smantellare una vera e propria associazione per delinquere, i cui componenti operavano con mansioni ben definite nell’organizzazione stessa, finalizzata al furto dell’energia elettrica.