Lettere. Demolizioni, acquisizioni il male minore.

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Lettere. Acquisizioni delle case costruite abusivamente, i comitati anti-ruspe prendono le distanze dalle affermazioni di Michelangelo Scannapieco del comitato-casa della Penisola Sorrentina ed esprimono solidarietà e apprezzamento al sindaco di Lettere Sebastiano Giordano per il lavoro svolto dalla sua amministrazione comunale. Si inasprisce la spaccatura tra i comitati e le associazioni anti-abbattimenti sulla linea da adottare circa l’impegno intrapreso da alcuni sindaci del comprensorio. Nei mesi scorsi già c’era stato un duro scontro tra alcuni referenti, in particolar modo da Domenico Elefante, Sabatino Scala, Giuseppe Comentale e Raffaele Cardamuro, ed il referente della Penisola Sorrentina Michelangelo Scannapieco su quale candidato e partito sostenere durante le ultime elezioni politche. Pochi giorni fa le polemiche si sono riaccese, in merito al provvedimento avviato dal primo cittadino di Lettere, l’avvocato Sebastiano Giordano, per arrivare alle acquisizioni delle case costruite abusivamente, nel tentativo di evitarne la demolizione coatta. Nel merito i referenti del movimento degli abusivisti dei comuni dei monti Lattari hanno ribadito: “Ancora una volta siamo costretti ad ascoltare e analizzare affermazioni da parte di Michelangelo Scannapieco fuori luogo e che non hanno nulla a che fare con la linea comune adottata dai comitati e dalle associazioni antiruspe della Provincia di Napoli. Anzi teniamo a prendere nettamente le distanze dalle sue posizioni, soprattutto in merito al lavoro svolto dal sindaco di Lettere Sebastiano Giordano in quanto, nonostante i tanti problemi economici e finanziari che attanagliano il suo Ente comunale, sta cercando di acquisire le case costruite abusivamente ed evitare gli abbattimenti delle stesse. La sua intenzione, diversamente da quella degli altri sindaci che hanno permesso le demolizioni, finanziandole pure con interventi presso la Cassa Depositi e Prestiti per svariate migliaia di euro, è stata dettata dalla necessità di evitare di eseguire altri abbattimenti a Lettere accendendo onerosi mutui che potrebbero compromettere le già disastrose condizioni finanziarie del suo Comune. Al sindaco Giordano e alla sua amministrazione comunale esprimiamo tutta la nostra solidarietà e vicinanza”. Riferendosi alla posizione espressa da Michelangelo Scannapieco, i referenti dei comitati anti ruspe Elefante, Comentale, Scala e Cardamuro, hanno aggiunto: “All’inizio dell’emergenza abitativa i sindaci del nostro comprensorio si sono mostrati scettici e poco propensi ad intervenire per trovare una risoluzione. Grazie al nostro impegno, diversi sindaci e parlamentari hanno incominciato a capire le reali esigenze dei propri cittadini e si sono aperti all’ascolto e alla partecipazione. Oggi, nonostante i tentativi da parte di alcuni parlamentari di riaprire i termini del terzo condono edilizio, l’acquisizione delle prime case di necessità, che piaccia o meno a Scannapieco, rimane l’unico tentativo possibile per fermare le ruspe. Perciò il nostro impegno è di coinvolgere tutti, sindaci, parlamentari, giudici e preti, per trovare una risoluzione definitiva all’emergenza casa in Campania”. Sul caso non si è lasciata attendere la replica di Michelangelo Scannapieco: “Mi dispiace che il mio intervento sia stato frainteso. Volevo solo ribadire che i nostri politici così come sono pronti ad approvare “leggi ad personam” o che avvantaggiano i propri interessi personali o delle lobbies che rappresentano, possono e devono fare qualcosa per aiutare le centinaia di famiglie campane che rischiano di perdere la propria casa. D’altronde loro hanno causato questa emergenza abitativa e a loro spetta di risolverla. Altrimenti lascino le poltrone a cui sono tanto affezionati e ritornino a casa a lavorare”. (Vincenzo Vertolomo – Metropolis)