SORRENTO RIVUOLE LA FIGLIA DI DUE ANNI E LA SEQUESTRA DENUNCIATO DALLA POLIZIA

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Aveva trascorso qualche ora con sua figlia. Una bimba di appena 2 anni, sorridente e felice, nonostante la separazione lampo dei propri genitori. Ma avrebbe voluto anche qualcosa in più. Intendeva prenderla subito, di nuovo e riportarla a casa, a Napoli, nell’appartamento in cui attualmente abita dopo la fine della storia d’amore con la moglie. Così, senza esitare un istante, ha raggiunto il parco dove la donna vive con la piccola, nel centro di Sorrento. Ha citofonato, si è avvicinato alla porta dell’appartamento ma la ex compagna non ne ha voluto saperne nulla. L’uomo – accecato dalla rabbia – ha così perso la testa. Parolacce, insulti, fino a quando sul posto sono arrivati i poliziotti della squadra volante che l’hanno bloccato giusto in tempo e condotto in commissariato. E’ la storia di una contesa familiare per il destino di una bambina di appena 2 anni, al centro di una disputa fra coniugi destinati alla separazione. Tutto ciò è avvenuto a Sorrento, in un noto parco di vico Rota, a quattro passi dal salotto buono della città del Tasso. A finire nei guai è un 39enne originario di Napoli, tempo fa convolato a nozze con una 32enne di Sorrento. Una lunga storia d’amore che però è andata in malora poco tempo fa. I due coniugi, infatti, hanno deciso di separarsi. La procedura è attualmente in corso e attendendo il responso del giudice la piccola è stata affidata alla madre con l’obbligo di lasciarla al papà più volte nel corso della settimana. Una prassi. Proprio come sarebbe dovuto avvenire l’altro giorno. Tutto è filato via liscio fino al primo pomeriggio quando l’uomo – a quanto pare dopo aver poco prima riportato a casa la figlioletta – è tornato a casa della ex moglie. Una visita abbastanza differente rispetto a quella precedente. Le intenzioni dell’uomo sono subito apparse abbastanza chiare. Avrebbe voluto riprendere la piccola e portarla a Napoli, dove è nato e vive da quando il matrimonio è andato a pezzi. Il 39enne ha chiesto all’ex compagna di concederle l’opportunità, ma la donna ha rifiutato. E più volte. Un «no» secco mal digerito dall’uomo che è andato su tutte le furie. Prima urla e parolacce. Fino a quando non ha iniziato a prendere a calci la porta dell’appartamento. Rinchiusa in casa, la donna non s’è persa d’animo ed ha contattato immediatamente le forze dell’ordine. Ha temuto il peggio fino a quando a vico Rota non sono arrivati i poliziotti. Diretti dal vicequestore Antonio Vinciguerra e coordinati dall’ispettore Massimo Vanacore, gli agenti della squadra volante hanno inizialmente tentato di sedare gli animi e calmare l’uomo. Una mediazione però che non è servita a nulla. Sono arrivati anche dei rinforzi per gestire al meglio la situazione senza particolari conseguenze. L’uomo se l’è presa anche con i poliziotti. Poi è stato condotto in commissariato. Per lui è scattata la denuncia di resistenza, oltraggio e ingiurie a pubblico ufficiale.