Pozzuoli. Maxi-truffa per incidenti mai avvenuti

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Pozzuoli. Incidenti stradali e relative richieste di risarcimento danni al Comune, tutti basati su false dichiarazioni o accadimenti «gonfiati» ad arte. Rischia di assumere proporzioni enormi l’inchiesta della Procura di Napoli che vede al centro il Comune di Pozzuoli. Per oltre 24 ore la polizia municipale ha acquisito centinaia di fascicoli conservati all’Ufficio legale del municipio. Sono oltre 600, al momento, i casi finiti sotto la lente. Spuntano già i primi indagati. Si tratta di tre avvocati dell’area flegrea che sarebbero riusciti a ottenere lauti risarcimenti dall’ente locale a favore dei propri assistiti. Tra questi non solo chi avrebbe simulato un incidente stradale o un danneggiamento alla propria auto dovuto a strade dissestate o buche, ma anche pedoni che avrebbero subito ferite in seguito a rovinose cadute su aree pubbliche. L’ipotesi di reato formulata dalla Procura è quella di truffa ai danni dello Stato o di altro ente pubblico. Un reato che prevede pene fino a cinque anni di reclusione. Le indagini sono iniziate circa un anno fa. Ad averle fatte scattare un insolito scambio di documenti tra diversi uffici del Comune. Movimenti che hanno attirato l’attenzione della municipale che già indagava su presunti falsi sinistri stradali. Da singoli casi isolati si è poi passati a mettere assieme i pezzi dell’intero puzzle. Facendo così nascere il sospetto che ci fosse un vero e proprio «sistema», un meccanismo ben oliato dove ognuno avrebbe il suo compito preciso. Ad iniziare dagli avvocati che, una volta «ingaggiato» un possibile cliente, lo avrebbero poi utilizzato come vittima di un incidente dovuto all’incuria e alla scarsa manutenzione delle strade cittadine. Ed invece la vera vittima sarebbe l’ente locale, costretto a risarcirli in fase civile. La municipale ha acquisito fascicoli a partire dagli ultimi tre o quattro anni. Che qualcosa non quadrasse lo si era capito esaminando casi di richieste di risarcimento arrivate in lassi di tempo molto ristretti. In pratica, nel giro di poche settimane, sempre dagli stessi avvocati sarebbero partite richieste di pagamento dei danni. Nel mirino anche personale medico che avrebbe accertato false e gravi conseguenze ad automobilisti in seguito a sinistri mai avvenuti. (Alessandro Napolitano – Il Mattino)