Ravello Nostra Imperato risponde all´assessore Palumbo che replica sui lavori di Cigliano

0

Sotto replica di Palumbo . Ravello, Costiera amalfitana. Egregio Assessore, ritengo, innanzitutto, corretto indirizzarTi personalmente la presente replica, prima ancora che affidarla agli organi di stampa.

Senza indugiare in un’inutile e logorroica polemica, mi corre l’obbligo chiarire quanto segue. I toni delle iniziative assunte dall’Associazione, in ordine alle diverse problematiche denunciate, nel lungo periodo di mia Presidenza (e prima ancora), sono sempre stati franchi ed inequivoci verso le Istituzioni, da chiunque rappresentate.

Pur tuttavia, la rigorosa ed intransigente affermazione delle finalità ispiratrici del Sodalizio non ha impedito momenti di alta e qualificata collaborazione, specie con il Comune. Quanto al merito della lunga risposta che, pure, in molti punti sembra condividere i rilievi mossi, non si è d’accordo sul fatto che non esistono “alternative plausibili”.

Nel documento ne è stata indicata una (loc. Passo), ad impatto ambientale nullo, nata da una formale intesa tra i Comuni di Tramonti e Ravello. Perciò, una siffatta definitiva soluzione non prevede affatto l’egoistica volontà di “scaricare” il problema in danno del territorio confinante.

Quanto ai costi ed ai tempi occorrono solo impegno e capacità. Quella che viene definita “porta della vergogna” (vale a dire il sito oggi prescelto), guarda caso è stato da sempre il cavallo di battaglia della lotta ambientalista dell’Associazione, proprio perché indisturbato luogo di discariche abusive di rifiuti di ogni genere, su sottostante condotta idrica, con il relativo pericolo di movimenti franosi. Perciò si ribadisce l’assoluta inopportunità di tale localizzazione.

Ove mai, poi, la struttura dovesse servire alla sola raccolta di cartone e vetro, si resta perplessi sull’installazione perimetrale di canali e griglie che, pure, lasciano presagire altre possibili forme di utilizzo. In quanto a coerenza, è dato incontrovertibile che la preesistente area di deposito dei rifiuti, su forte sollecitazione dell’Associazione, venne definitivamente dismessa dall’Amministrazione dell’epoca.

Né, peraltro, l’eccezionale utilizzo per qualche giorno, in occasione delle due grandi emergenze rifiuti dell’intera Regione Campania, può far dubitare della bontà di quella scelta. Infine, nel documento non si è mossa nessuna accusa di insensibilità verso l’ambiente, specificamente nei confronti dell’Assessore, che pure ha ritenuto dare il suo personale contributo ecologico, tagliando arbusti ed erbacce, compresa l’innocente “vitalba”, cara al canto dei poeti decadenti.

Fiducioso in un impegno meno manualmente faticoso e più istituzionalmente lungimirante, saluto con altrettanta stima.

 

 

 

Stimatissimo Professore,

La ringrazio per quanto scrive: è evidente che al di là dei toni le tematiche affrontate stanno a cuore, con le ovvie sfumature, a noi stessi e, ancora di più, alle istituzioni che rappresentiamo.

Mi permetto solo una piccola precisazione sulla “manualità” assessoriale negli ultimi interventi sulla strada Castiglione-Ravello, che non erano propriamente su arbusti ed erbacce.

Ritengo che quando chiediamo a volontari di lavorare duramente – e soprattutto gratuitamente – a favore della collettività non si può essere li a fare semplicemente da “supervisori” ma, per quanto compatibile con le proprie possibilità fisiche, è d’obbligo il non esser loro da meno.

L’innocente “vitalba” sarà stata pure cara ai poeti decadenti ma è purtroppo una infestante sotto la cui coltre vanno scomparendo buona parte dei nostri terrazzamenti: segno questo di una, purtroppo, più concreta “decadenza”?

Fiducioso che la prossima, sarà solo l’occasione per un momento di ulteriore collaborazione, La saluto cordialmente.

Lascia una risposta