Napoli. Svolta per il Delle Palme, riparte il teatro

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Napoli. Cambia la gestione, ma il teatro non muore. Anzi: dopo la decisione della famiglia Mirra di abbandonare l’avventura intrapresa alcuni anni fa al Delle Palme, il proprietario del teatro Gustavo Confalone lancia strali sui precedenti conduttori e assicura che quella che giudica una cattiva esperienza «non deve influire negativamente sulla storia teatrale che il Delle Palme ha avuto nei passati sessantasette anni di attività e che auspico avrà anche per i prossimi sessantasette,con un formidabile palcoscenico desiderato da tutte le compagnie di spettacolo». A conferma dell’intenzione di puntare in alto, i titolari della struttura hanno già provveduto ad avviare opere di riqualificazione degli arredi e degli impianti tecnologici digitalizzati con nuovi proiettori, sia per la sala teatrale che per le sale cinematografiche. A partire da settembre, è l’annuncio, avrà inizio una nuova gestione affidata dalla società di famiglia allo stesso Confalone. «Mi sono già pervenute richieste di fitto del palcoscenico per importanti avvenimenti teatrali», spiega l’imprenditore, «come ad esempio il Festival del Cinema Italiano che comincerà il 23 settembre e l’associazione France Theatre che ha locato già la struttura per il 2014». Il teatro Delle Palme è stato realizzato nel 1925 ed è stato poi acquistato da Gustavo Cuccurullo, pioniere della cinematografia italiana e nonno di Confalone, nel 1946 quando l’impresario teatrale napoletano gestiva ben diciotto sale cinematografiche in Italia. Negli anni ha ospitato le rappresentazioni delle principali compagnie teatrali italiane ed internazionali, arrivando ad ospitare anche artisti del calibro di Frank Sinatra e Wanda Osiris, oltre a Macario, Carlo Dapporto, Alighiero Noschese e tanti altri. «Al di là dell’avventura meramente imprenditoriale – spiega Confalone – mi sono impegnato a creare degli ambienti diversificati tra cinema, teatro e danza al fine di garantire la possibilità a tutti di fare tutto, diversificando il proprio tempo libero in una struttura culturale davvero polifunzionale. Abbiamo appena acquistato dei proiettori digitali americani che sono il top tra quelli in commercio senza badare a spese, pensiamo di riproporre l’Orchestra Scarlatti e siamo già in contatto con questa e diverse altre realtà di prestigio sia della musica che della prosa. Insomma, il Delle Palme è vivo più che mai e punta a crescere in tutti i settori. Essendo liberi di muoverci autonomamente, fra l’altro, stiamo vagliando tutte le proposte di realtà interessate a proporre le proprie iniziative nel cuore di Napoli, senza l’obbligo del cartellone». (Cristina Cennamo – Il Mattino)