Lettere da Piano di Sorrento-L´allegra Penisola

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LETTERE DA PIANO DI SORRENTO L’ALLEGRA PENISOLA Certamente è quella sorrentina. Una volta terra dal profumo dei limoni in fiore; ce lo ricorda anche il grande Goethe in una sua poesia. Oggi: gallerie chiuse, caos di traffico, giardini vivisezionati, dove la frutta non pende più dai rami, ma è marcia ai piedi dell’albero. Dove, nei restanti terreni, si intravedono rottami di ferro e residui edili. Molto presto vi saranno ancora garages interrati per la felicità degli speculatori e la tristezza degli abitanti, i quali vedono così, giorno dopo giorno, impauperirsi il verde, così utile al ricambio di ossigeno per una migliore qualità della vita. Oh! È passato un treno della Circumvesuviana e si è pure fermato alla stazione di Piano: è un miracolo! Da bordo provengono le note di una improvvisata orchestrina: allieta il viaggio dei turisti in visita a Sorrento e a Pompei. Ancora una volta la genialità di noi meridionali prevale sul disagio, sui disservizi della Circum; disagio che si è accumulato da mesi e mesi in danno dei viaggiatori. Tradurre in musica le nostre miserie è proprio una bella pensata. Continuano però i ritardi e le disfunzioni dei treni, nella impassibilità dei locali amministratori, in altre faccende affaccendati. La Penisola è afflitta per la mancanza di un plesso ospedaliero, tale da soddisfare le esigenze della utenza. Le esistenti micro strutture di Sorrento e Vico, infatti, oltre a rappresentare un doppione l’una dell’altra, certamente non soddisfano le esigenze della popolazione. Si è parlato di un ospedale unico, ma i tempi di realizzazione sono lunghi: occorrono almeno dieci anni, è stato detto. Quando penso che sui Colli di San Pietro, in Piano di Sorrento, doveva realizzarsi una Clinica di grandi risorse, ed oggi, invece, al suo posto, come se non ce ne fossero abbastanza, ammiriamo l’Hotel Nastro Azzurro. Anche questa è un’amenità della nostra Costiera. Si combatte la scuola pubblica; a Piano di Sorrento, Via Carlo Amalfi, il plesso scolastico ivi esistente, posizionato al centro, vanto delle passate amministrazioni, se ne sta cadendo a pezzi; sembra destinato a scomparire per far posto….. Nel frattempo le scolaresche inseguono i pullman della plurigettonata “Curreri”, per raggiungere locali periferici, con intuibili disagi anche dei genitori. Viva il privato! Tutto in mano ai privati…anche la Villa Fondi, fiore all’occhiello della passata amministrazione Nastro? Ma che volete…a Sorrento stanno svendendo suoli e strade pubbliche. I Russi, molto sensibili alle bellezze nostrane, pare stiano acquistando ville antiche ed alberghi rinomati. Molto presto in Piazza Tasso si parlerà nella lingua di Putin? E non è un bene? Oltre a far piacere a Berlusconi dimostra che un paese turistico come il nostro è aperto e favorisce l’integrazione cosmopolita! Quanto al fenomeno del randagismo, sembra apparentemente risolto; si vedono pochi cani randagi in giro, eh si perché vengono tempestivamente accalappiati e trasferiti in un soggiorno obbligato, in lager dell’entroterra vesuviano, con retta a carico dei Comuni. E le nostre ridenti colline? Si potrebbero organizzare gite e programmi ecologici per i turisti…purtroppo godono, in pace, il loro degrado, neglette dalle Autorità. Ah dimenticavo i valloni: questi canyon naturali unici per la loro bellezza, cornici di un paesaggio caratteristico…ebbene fanno un ottima raccolta differenziata. (Avv. Augusto Maresca)