Sorrento e penisola, pioggia ed erosione marina stabilimenti balneari in ginocchio

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“Iesce sole”, esci sole! Mai come oggi questa esortazione della canzone napoletana è stata significativa e compresa, da Napoli alle coste della Campania tutti aspettano il sole disperatamente. Da Sorrento a Vico Equense, passando per Massa Lubrense e Meta, visi preoccupati che guardano in cielo sperando nel sole. In  Penisola Sorrentina la pioggia che ha visto il maggio, e l’inizio giugno, peggiore del dopo guerra,  e l’erosione marina, in particolare a Meta, sta mettendo gli  stabilimenti balneari in ginocchio. E’ il peggior inizio di stagione dall’ultimo dopoguerra, e non è un modo di dire solito dei giornalisti, in questo caso. 

I costumi da bagno sono tutti lì. Così gli abitini di seta, le tshirt di cotone, i tailleur di chiffon e i sandali infradito che fanno tanto Capri e solleone. Sono lì, in bella mostra nelle vetrine, ammassati negli scaffali. Triste fotografia di un commercio in cui “piove sul bagnato”. Visto che in questa primavera inoltrata a far piangere i commercianti per i miseri incassi non è più solo la crisi, ma anche il maltempo. Temperature in picchiata a maggio ed a giugno non sarà poi tanto meglio. “Siamo a fine primavera e le vendite sono a zero – dice un commerciante – fuori piove e fa freddo e dentro i negozi le commesse si girano i pollici”. Vendite in picchiata, in alcune zone anche del 50 per cento rispetto a maggio dello scorso anno.  “Persino la stagione delle prime comunioni è stata un flop,  i vestiti eleganti che normalmente si vendono tra aprile e maggio sono rimasti in molti casi invenduti. Troppo leggeri e la gente ha ripiegato su mise più pesanti che già aveva nell’armadio”. Nelle vie dello shopping, dunque, si incrociano le braccia e si aspetta il sole. Che non deve tardare più di tanto. Altrimenti il rischio sarà quello di una stagione definitivamente compromessa. “La prima settimana di luglio cominciano i saldi e se la bella stagione non prende il via la gente aspetterà direttamente le svendite per comprare qualcosa di estivo”. Niente costumi e niente tintarella. Tira una brutta aria sugli stabilimenti. Basta fare un giro sul litorale per vedere file e file di ombrelloni chiusi e sbatacchiati dal vento. L’ultima giornata di sole risale al 25 aprile. Poi pioggia e temperature da novembre e addio week end a rosolarsi sul lettino tutti incremati. Ma non basta. I balneari in questi giorni stanno combattendo più che mai con l’erosione delle spiagge: a Meta la situazione è disperata. “E’ la stagione peggiore degli ultimi 40 anni. Nel mese di maggio non abbiamo avuto neanche un week end di sole e per giugno, almeno per i primi 10 giorni, sarà lo stesso. Ma il dato che davvero ci preoccupa è la temperatura. Fino a quando resterà così bassa le nostre spiagge continueranno a restare vuote e lo stesso calo è stato registrato, di conseguenza, anche nei ristoranti. Aspettiamo il sole e il caldo, altro in questo momento non possiamo fare”.

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