FINALE DI COPPA ITALIA ROMA – LAZIO LO STADIO BLINDATO DALLE FORZE DELL´ORDINE.LE FORMAZIONI

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 Hernanes e Totti, due possibili protagonisti della finale

Una partita ad alto rischio, lo stadio blindato dalle forze dell’ordine

 

ROMA (4-2-3-1): Lobont; Marquinhos, Burdisso, Castan, Balzaretti; Bradley, De Rossi; Lamela, Totti, Marquinho; Destro. A disposizione: Goicoechea, Svedkauskas, Romagnoli, Piris, Taddei, Dodò, Florenzi, Perrotta, Tachtsidis, Pjanic, Osvaldo, Lopez. Allenatore: Andreazzoli

LAZIO(4-1-4-1): Marchetti; Konko, Biava, Cana, Radu; Ledesma; Candreva, Onazi, Hernanes, Lulic; Klose. Allenatore: Petkovic

Bastoni, sassi e qualche oggetto appuntito sono stati trovati in due sacchi nascosti sotto il Ponte Duca D’Aosta a Roma, nei pressi dello stadio Olimpico, dove stasera si giocherà la finale derby di Coppa Italia tra Roma e Lazio. Gli oggetti, una ventina, sono stati ritrovati durante le bonifiche a della polizia.

 

Ieri sera durante i controlli, nei pressi dello stadio Olimpico, sono stati trovati coltelli, picconi ed asce artigianali, nascosti all’interno dei sacchi sotto il ponte Della Musica. Altri sacchi, erano stati trovati sotto Ponte Duca D’Aosta con sassi e bastoni.

 

Tensione all’entrata dello stadio Olimpico dove un gruppo di tifosi ha esploso dei petardi, dopo aver varcato il primo cancello dal lato del Ponte duca D’Aosta, nella curva sud. Le forze dell’ordine hanno disperso il gruppo con una carica di alleggerimento.

 

La grande attesa sta per terminare, Roma e Lazio sono pronte ad affrontarsi a viso aperto per una finale di Coppa Italia dal sapore particolare, un derby mozzafiato che vale tutta una stagione, ma a turbare la vigilia della finale le minacce telefoniche arrivate sulle utenze private di alcuni giocatori della Lazio “per perdere”. Minacce prontamente denunciate alle autorità ma che inevitabilmente gettano un’ombra su questo derby, unico nella sua storia perché vale un trofeo. L’attenzione e le tensioni che ruotano intorno a questa finale sono tante e vanno avanti da settimane, da quando è stato anticipato l’orario d’inizio alle 18 dopo un lungo tribolare vista la concomitanza delle elezioni comunali e soprattutto gli incidenti del derby di campionato dello scorso aprile.

 

‘Le minacce sono arrivate ieri a 3-4 giocatori. La Lazio ha già denunciato tutto, la formalizzazione avverrà però dopo la partita’. Claudio Lotito conferma all’ANSA la posizione della società biancoceleste sulla vicenda che agita la vigilia del derby. ‘Sono degli scriteriati, i tifosi veri diano vita a una festa di sport’, aggiunge.

 

Da giorni si susseguono gli inviti alla distensione perché quella di domani all’Olimpico sia soprattutto una festa, a prescindere da quale delle due squadre alzerà il trofeo. Grande spiegamento di forze, con circa 2.00 uomini delle forze dell’ordine impegnate per garantire che tutto fili liscio. L’auspicio che quella di domani sia soprattutto una festa era già arrivato ieri dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che incontrando le delegazione delle due squadre aveva posto l’accento sulla necessità di “spazzare via dagli stadi la beceraggine”, un chiaro riferimento al razzismo, soprattutto dopo gli episodi di fine campionato che hanno visto protagoniste frange di supporter giallorossi. “Tutto quello che non riguarda lo spettacolo non deve succedere – le parole del difensore della Roma, Nicolas Burdisso che si è detto dispiaciuto per le minacce ricevute dai giocatori della Lazio – Mi auguro di vedere una grande festa prima e dopo alla partita a prescindere dal risultato”.