Giro d´ Italia Nibali trionfa sulle Tre Cime di Lavaredo

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Più forte di tutti e di tutto, anche della bufera di neve e della temperatura a zero gradi. Vincenzo Nibali vince anche alle Tre Cime e mette l’ultimo sigillo in salita prima della volata di domenica a Brescia. Per il siciliano è la vittoria più bella, quella che certifica la qualità della prima maglia rosa della sua carriera, dopo la Vuelta vinta nel 2011, i podi al Giro (2° e 3° posto) e al Tour (3° nel 2012). «Volevo lasciare il segno con un’impresa dopo quello che è successo venerdì. Volevo far vedere che io ci sono sempre e sono qui per combattere fino alla fine».

 

Giro d’Italia, il sigillo di Nibali in mezzo alla tormentaGiro d'Italia, il sigillo di Nibali in mezzo alla tormenta    Giro d'Italia, il sigillo di Nibali in mezzo alla tormenta    Giro d'Italia, il sigillo di Nibali in mezzo alla tormenta    Giro d'Italia, il sigillo di Nibali in mezzo alla tormenta    Giro d'Italia, il sigillo di Nibali in mezzo alla tormenta

 

URAN SECONDO – Nel Giro più freddo della storia, con l’ultima tappa mutilata ma non svilita dal maltempo (dopo l’annullamento di quella di venerdì) vince un siciliano di Messina, in guanti e calzamaglia. E dietro a Nibali è festa colombiana: Duarte è secondo al traguardo, Uran terzo ma scavalca Evans in classifica ed è secondo sul podio. Betancur chiude al quarto posto ma si assicura la maglia bianca di miglior giovane nel duello col polacco Majka. Quinto posto per Fabio Aru, sardo di 21 anni al primo Giro come gregario di Nibali: un bel ponte verso il futuro. Scarponi ci ha provato ma resta quarto in classifica. Stefano Pirazzi conserva la maglia azzurra di miglior scalatore.

 

FINALE A BRESCIA – Il primo Giro dell’era Nibali (che ha 28 anni e mezzo) si chiude per la prima volta a Brescia, con un circuito cittadino e una volata che arriva dopo una tappa di 200 km: dopo la neve delle Tre Cime i corridori la utilizzeranno comprensibilmente come lunga passerella. È stato un Giro con tante salite tagliate, ma durissimo per la pioggia, il freddo e la neve. Adesso Nibali non tenterà la doppietta col Tour, folle nel ciclismo di oggi, ma punterà al Mondiale di Firenze.