Manifestazioni in tutta Italia per ricordare Falcone studenti a Palermo con la nave della legalità

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Oltre 800 scuole, 20 mila studenti e 13 Paesi europei con le loro delegazioni di giovani tornano a Palermo per commemorare le vittime della strage di Capaci, avvenuta il 23 maggio 1992. “Le nuove rotte dell’impegno. Geografia e legalita'” è il tema scelto quest’anno, che ha dato il titolo al concorso nazionale e alla cerimonia istituzionale che si svolgerà come di consueto nell’Aula Bunker del carcere Ucciardone di Palermo per ricordare Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Paolo Borsellino, le donne e gli uomini delle scorte (Rocco Dicillo, Antonio Montinaro, Vito Schifani, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina), uccisi a distanza di pochi mesi in due attentati mafiosi. Stamattina centinaia di studenti delle scuole di Palermo e di tutta la Sicilia attenderanno al porto l’arrivo delle navi. Dopo la cerimonia di benvenuto, a cui parteciperanno Maria Falcone e molti rappresentanti delle istituzioni, gli studenti si divideranno nei vari luoghi simbolo della città. Molti andranno verso l’aula bunker del carcere dell’Ucciardone per assistere, dalle 10, al momento istituzionale e commemorativo della manifestazione.

Dopo le stragi di mafia ”le indagini e gli interventi della magistratura e delle forze dell’ordine consentirono di contrastare con ancora maggiore efficacia vecchie e nuove forme di penetrazione e aggressione criminale. L’impegno prosegue instancabilmente con rinnovati successi e vede unite le forze politiche e sociali”. Lo ribadisce il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un passaggio del messaggio inviato a Maria Falcone, presidente della Fondazione ‘Giovanni e Francesca Falcone’. ”Le immagini dello spietato agguato restano indelebili nella memoria degli italiani, rinnovando l’angoscia di quel giorno e il ricordo commosso del sacrificio di Giovanni Falcone, di sua moglie Francesca Morvillo e degli agenti Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, addetti alla loro tutela. L’attentato, replicato a distanza di poco più di un mese con quello in cui persero la vita Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta, rappresentò uno dei momenti di massima violenza eversiva dell’attacco della mafia allo Stato”, ricorda ancora il Capo dello Stato.

Presenti in aula bunker il presidente del Senato, Piero Grasso, il ministro dell’istruzione, dell’Università e della Ricerca Maria Chiara Carrozza; il ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri; il ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Nunzia De Girolamo; il presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, Rodolfo Sabelli; il presidente del Tribunale di Palermo, Leonardo Guarnotta; il presidente della Rai, Anna Maria Tarantola; il professor Nando Dalla Chiesa, associato di Sociologia della Criminalità organizzata presso l’Università degli Studi di Milano e lo scrittore e giornalista Roberto Saviano. A coordinare la cerimonia, il conduttore televisivo Fabio Fazio. Nel cortile antistante l’aula bunker sarà allestito per gli studenti delle scuole primarie un “Villaggio della Legalità” con stand e laboratori realizzati dalle forze dell’ordine, dalle associazioni del territorio e dagli scout. ”Dopo 21 anni c’è una maggiore consapevolezza, a parte i successi raggiunti contro le organizzazioni mafiose dal punto di vista militare. C’è un maggiore sommovimento sociale che sentiamo presente non solo in Sicilia ma in tutta Italia” – dice il presidente del Senato Pietro Grasso, già procuratore nazionale antimafia, non appena arrivato a Palermo, ai microfoni di Radio Anch’Io – ”Molti passi sono stati fatti ma ancora se ne devono fare”. ”Ogni anno siamo qui a Palermo – aggiunge Grasso – a rinnovare una promessa che abbiamo fatto dinnanzi a quei corpi, dopo le stragi di Capaci e di via D’Amelio. Abbiamo promesso di rispettare e condividere quegli ideali che rappresentano”.

“L’impegno del governo contro la mafia è molto fermo e deciso. Abbiamo già detto che non abbiamo nessuna intenzione di arretrare nella lotta alle mafie e la combatteremo fino in fondo”, dice il ministro Cancellieri. “La battaglia è assolutamente da continuare, non è finita – aggiunge – Ci sono tante cose da fare continuando nella linea che ci siamo già dati, soprattutto dell’indebolimento economico”.

I CORTEI.
 Nel pomeriggio partiranno due cortei: uno dall’aula bunker alle 16.30, l’altro da via D’Amelio alle 16. Entrambi si riuniranno sotto l’albero Falcone in via Notarbartolo per ricordare insieme il momento solenne rispettando il silenzio nell’ora della strage, le 17.58. Sarà il momento conclusivo in cui tutta la città e gli studenti che hanno partecipato alla giornata si ritroveranno di fronte all’albero, divenuto bene culturale tutelato dalla Regione Siciliana e dallo Stato. Alle 17.58 il trombettiere della polizia suonerà “Il Silenzio” in ricordo di tutte le vittime delle stragi mafiose. Alle 18.30 verrà celebrata la messa in memoria delle vittime della mafia presso il Centro Educativo Ignaziano, alla quale parteciperà il presidente del Consiglio Enrico Letta.

LE PIAZZE. Contemporaneamente, altri ragazzi si recheranno in alcuni luoghi simbolo di Palermo (Piazza Magione, Parco Ninni Cassara’) e a Corleone. Gli studenti parteciperanno alle iniziative organizzate dal Miur, dalla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone e dalle scuole di Palermo. Sono i cosiddetti “Villaggi della Legalita'” allestiti ad hoc non solo dalle scuole ma anche dalle associazioni antimafia e dalle forze dell’ordine, dalla Protezione civile e da molti altri organismi che operano per il bene comune e in nome della legalita’. Nelle piazze è prevista la partecipazione di circa 15 mila studenti, di ogni ordine e grado, di istruzione che nel corso della mattinata prenderanno parte ai laboratori creativi e ai dibattiti.

LE ALTRE CITTA’. A Catania, alle 17, Biblioteca Corte d’Appello – dibattito organizzato dall’Anm su “Il ruolo della informazione nella lotta alla criminalità organizzata”. Alle 19, marcia antimafia organizzata dagli Scout dell’Agesci con partenza da piazza Roma e arrivo alle 19.45 in piazza Verga. Alle 20, davanti alla scalinata del Palazzo di Giustizia in Piazza Verga, commemorazione di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e di tutte le vittime della mafia. La commemorazione sarà animata dai ragazzi di Citta’Insieme e della Parrocchia Santi Pietro e Paolo. Saranno presenti con striscioni e banchetti informativi numerose associazioni di impegno civile e antimafia operanti nel territorio catanese.

Ad Agrigento, alle 17.58, in piazza Municipio presentazione della manifestazione, alle 18.15, Passeggiata attraverso Largo Alaimo, via Neve, P. zza Purgatorio, via Atenea, Libreria Capalunga, v. lo Celauro, via Cesare Battisti, Salita Madonna degli angeli, Porta di ponte. Con la partecipazione itinerante del gruppo folk Don Guanella e i ragazzi della Casa del Musical. Alle 19, Libreria Capalunga – “La scelta”, performance chitarra e voce, libera improvvisazione dello spettacolo teatrale “Il mio piccolo giudice”. Alle 20, via Salita Madonna degli angeli – La Bottega degli attori presenta “Dù picciotti palermitani” teatro canzone di Carlo Barbera sulla storia di Falcone e Borsellino con il cantastorie Carlo Barbera e l’attore Carlo Greca. Alle 21.30, P. zza San Francesco – Conclusione della manifestazione: Performance musicale di artisti uniti in un’unica voce contro la mafia con la partecipazione di: Lello Analfino, Andrea Vanadia (percussioni), dj Angelo Agosto, dj Biting, dj Hooker, Riccardo Gaz, federico orefice (sax), Marzia Patanè Tropea (performer), Paco Puglisi (mangiafuoco). estemporanea realizzata da Giada Attanasio e Mika Gelo.

Reazioni. Sulle stragi di mafia del 1992-93 “i cittadini italiani dopo 21 anni sono desiderosi e bisognosi di verità: dobbiamo cercarla non guardando in faccia a nessuno e andando fino in fondo”, dice il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, ospite di ‘Unomattina, su ‘Rai1.

“La battaglia contro la criminalità organizzata ha bisogno di fermezza, di azioni repressive da portare avanti prendendo ad esempio il lavoro di uomini valorosi come Falcone, Borsellino e Antonino Caponnetto – afferma il senatore del Pd Vannino Chiti, presidente della Commissione Politiche dell’Unione Europea – Ma ha bisogno anche di un costante impegno collettivo per la legalità, per uno sviluppo che metta al centro la dignità di ogni persona e i suoi diritti fondamentali, che realizzi il diritto al lavoro e un welfare fondato sull’uguaglianza di opportunità di vita. La criminalità mette le sue radici nei vuoti lasciati dalla legalità e dalla giustizia sociale”.

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