Piano di Sorrento. Sosta gratis per i medici di base: è giallo.

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Piano di Sorrento. Una piccola grande «rivoluzione» che però sta già suscitando qualche polemica. Finora, sia chiaro, neppure i consiglieri di opposizione hanno voluto alzare il tiro, ma resta almeno per ora un «giallo» sull’iter seguito nell’approvazione del provvedimento, già «benedetto» dalla polizia municipale. A Piano di Sorrento, i medici di base che saranno impegnati nelle visite domiciliari ai propri pazienti non pagheranno la tariffa per la sosta. Potranno parcheggiare gratis apponendo sul cruscotto della propria vettura un tagliando che, dopo l’apposita richiesta da trasmettere al Comune, sarà fornito ai «meritevoli». I requisiti per ambire al riconoscimento del talloncino sono precisi: i medici dovranno appartenere all’Asl Napoli 3 Sud e potranno sfruttare l’agevolazione soltanto quando saranno a lavoro, a Piano di Sorrento, per le visite ai pazienti. Si tratta di un provvedimento approvato dalla giunta guidata dal sindaco Giovanni Ruggiero. E che ha ricevuto il sì di tutti gli assessori, ancora rimasti a secco di deleghe dopo l’azzeramento voluto dal primo cittadino un paio di mesi fa. La proposta di concedere gratis la sosta ai medici di base porta la firma proprio di Ruggiero. In allegato alla delibera, spunta una relazione «vidimata» anche dal comandante della polizia municipale, Marco Porreca. L’intenzione di favorire il personale sanitario si lega al Codice della Strada. La giunta va a richiamare l’articolo 7 del regolamento: «Nei casi in cui sia stata vietata o limitata la sosta, possono essere accordati permessi subordinati a speciali condizioni e cautele ai veicoli riservati a servizi di polizia e a quelli utilizzati dagli esercenti la professione sanitaria, nell’espletamento delle proprie mansioni, nonché dalle persone con limitata o impedita capacità motoria, muniti del contrassegno speciale». Tutto chiaro? Sì, ma fino ad un certo punto. Perché il Codice della Strada non interviene sulle aree di parcheggio a pagamento così come invece ha deciso l’esecutivo. Altro problema non da poco è quello dovuto ai controlli, anche se saranno i vigili urbani ad essere incaricati alla verifica scrupolosa del rispetto del provvedimento. Due particolari che mettono pepe sulla decisione della giunta, che è stata comunque salutata bene dalla categoria al di là della presunta «disparità» di trattamento fra medici di base e altro personale sanitario che sarà costretto a pagare come gli altri automobilisti. L’amministrazione Ruggiero, al completo, ha risposto presente al progetto del sindaco. Sei assessori su sei hanno dato l’ok. Il caso, manco a dirlo, potrebbe anche sbarcare in consiglio comunale. E Maurizio Gargiulo, noto medico di Piano di Sorrento, ma fin dal primo momento assessore al bilancio, non si sottrae al dibattito. «Non vedo controsensi nell’averla firmata e approvata questa proposta – dice l’assessore – Non c’è alcun tipo di conflitto di interesse. Solo Piano di Sorrento non si era uniformata a quest’opportunità per i medici di famiglia. Un atto che ci è permesso dal Codice della Strada sul quale mi sono confrontato con il comandante dei vigili urbani. Nessun abuso di potere, ma solo la scelta di sposare gli indirizzi assunti da tutte le altre amministrazioni comunali della penisola sorrentina. E poi non dimentichiamoci che la “conditio sine qua non” è l’urgenza. Non ci sarà nessun abuso da parte di nessun collega, ne sono certo al cento per cento». (Salvatore Dare in collaborazione con José Astarita – Metroplis)