Ravello. Precipita da un muro di 4 metri, muore operaio rumeno

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Ravello, Costiera amalfitana. Tragico incidente mortale questo primo pomeriggio nella Città della Musica ad un operaio rumeno di 52 anni. Andrej Nicolaiev, questo è il nome del bracciante della Romania, è caduto da un muro di quattro metri alla base di un terrazzamento di Ravello, nei pressi del villaggio di Torello. L’uomo è stato trasportato con urgenza all’ospedale Costa d’Amalfi, a Castiglione di Ravello, ma è stato tutto inutile per l’uomo che, forse, è arrivato già senza vita nel plesso ospedaliero. 

L’uomo da anni residente con la moglie a Ravello, ha perso l’equilibrio per cause che sono in via di accertamento, mentre era su una scala a raccogliere limoni. E’ caduto pesantemente da un’altezza di circa 5 metri. La sfortuna ha voluto che la testa dell’uomo impattasse violentemente contro una pietra, causando un profondo trauma cranico. Insieme al 52enne si trovava un amico che, però, non era presente nel momento della sciagura ma si trovava poco più in là. Ad insospettirlo è stato il rumore del tonfo e, perciò, è corso per rendersi conto di cosa fosse accaduto, trovando il corpo esanime dell’agricoltore riverso in una pozza di sangue. Immediatamente è stato dato l’allarme e sul posto, nel più breve tempo possibile, è giunto il team del 118, ma lo stato di salute del bracciante agricolo è apparso subito grave. Perciò si è deciso di trasportare il ferito nell’ospedale Costa d’Amalfi dove, nel frattempo, era già stata messa in moto la macchina per le emergenze di questo tipo. Purtroppo tutti i tentativi di rianimare l’operaio si sono dimostrati vani, in quanto l’uomo è giunto nel nosocomio costiero in arresto cardiaco e, dunque, in condizioni disperate. Perciò il 52enne è stato dapprima intubato e, quindi, trasportato in tutta fretta nella sala di rianimazione, dove i medici di turno hanno fatto tutto il possibile per far ritornare a battere nuovamente il cuore, non riuscendo nell’intento. Oltre alla terapia farmacologica, infatti, i sanitari hanno anche effettuato le varie manovre di rianimazione cardiopolmonare, ma la gravità delle ferite riportate ha reso inutili qualsiasi sforzo e non si è potuto fare altro che costatare il decesso. A raccogliere tutti gli elementi utili alle indagini sono stati i carabinieri della stazione di Ravello, insieme ai colleghi della compagnia di Amalfi, sotto la supervisione del capitano Alberto Sabba. I prossimi giorni, comunque, serviranno a capire, in base alle testimonianze, se l’uomo stesse prestando la sua opera nel fondo agricolo in qualità di operaio o a titolo amicale oppure, semplicemente, stesse raccogliendo qualche limone per uso personale. Il magistrato di turno, intanto, in base anche alla relazione del medico legale, ha deciso di riconsegnare la salma ai familiari, ritenendo superflui ulteriori accertamenti.   Gaetano de Stefano

La salma sarà riportata in Romania con un carro funebre venuto dalla sua terra natia alla chiesa della Madonna dell’Ospedale è stata celebrata poi una messa dai datori di lavoro per quest’uomo buono e lavoratore stimato da tutti in paese.