FRANCESCHINI PER LE RIFORME -REFERENDUM CONFERMATIVO

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 A prescindere dall’esito delle votazioni in Parlamento, “ci sara’ comunque un referendum confermativo, perche’ la materia interessa tutto il Paese”. Lo ha detto il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini, al termine del vertice a Palazzo Chigi, parlando delle riforme costituzionali. “A prescindere dal quorum – ha sottolineato il ministro – ci sara’ comunque un referendum confermativo”. Il 30 maggio, all’indomani del dibattito parlamentare sulle riforme, il governo nominera’ la commissione dei saggi, gli esperti che offriranno la loro consulenza per l’iter riformatore. Sulle riforme costituzionali, ha poi sottolineato Franceschini, “la sovranita’ e’ del Parlamento. Il Governo ha deciso di essere parte attiva nel percorso delle riforme perche’ le riforme sono una parte importante del percorso di uscita dalla crisi del Paese, ma il Parlamento sara’ centrale” L’obiettivo e’ “concludere l’iter parlamentare dell’istituzione del Comitato dei 40 con le prime due letture dei due rami del Parlamento sul Ddl di riforme costituzionali entro il 31 luglio”. Stesso timing “per la clausola di salvaguardia” per apportare modifiche light al porcellum, ha concluso Franceschini. QUAGLIARIELLO, LA PRIMA FASE E’ IL ‘COMITATO DEI 40′ “Oggi sono stati fissati i punti fermi del processo delle riforme costituzionali, che avra’ al centro il Parlamento e ne sara’ il motore. La prima fase e’ quella del ‘Comitato dei 40′, che sara’ composto da membri delle prime Commissioni Affari Costituzionali di Camera e Senato, garantendo la stessa rappresentanza”. Lo ha detto il ministro per le Riforme, Gaetano Quagliariello, al termine del vertice a Palazzo Chigi.
  (AGI) .

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