Turismo? Tra venditori abusivi, accattonaggio e vandalismo, Sorrento sempre più terra di nessuno.

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Un’inchiesta che farà discutere e che potete leggere in maniera approfondita sul cartaceo di Positanonews in edicola in penisola sorrentina e costiera amalfitana.

di Salvatore Caccaviello

Sorrento – Ormai numerose sono le problematiche che affliggono la nostra città ed a cui i nostri amministratori sembrano incapaci di dare una risposta concreta. Una di esse è senz’altro la faciltà ed un lassismo inspiegabile con i quali si permette l’accesso al nostro territorio ad una moltitudine di  zingari, finti mendicanti e vandali provenienti per lo più dall’hinterland napoletano e dai paesi dell’est Europa. Sta diventando un fenomeno quasi normale vedere agli angoli delle nostre strade, lungo i nostri vicoli e persino all’interno dei nostri negozi la presenza di tali personaggi. I quali, con una insistenza che talvolta supera qualsiasi norma della buona educazione, danno fastidio ai turisti ed ai cittadini costringendoli a fare elemosina o comprare oggetti inutili. Tutto ciò accade ormai in modo sistematico ogni giorno sotto gli occhi dei nostri Vigili Urbani e delle Forze dell’Ordine, che raramente intervengono per  contrastare tali sempre più frequenti episodi. Alcuni di questi personaggi sono ormai da anni in pianta stabile lungo le strade della nostra città, quasi fossero parte integrante di essa. I cittadini, sebbene mal sopportano, quasi si stanno abituando a tali presenze, dato che nessuna opera concreta di contrasto, nonostante le numerose proteste, viene messa in atto da chi di competenza. Il fenomeno, oltre ad essere un segnale di profondo  degrado per una località turistica, rende la vita difficile in particolar modo ai commercianti ed agli operatori turistici in genere. Questi ultimi, oltre ad essere tartassati ed a far fronte ad una crisi che sembra non dare scampo, devono contrastare continuamente tali personaggi che rendono ancor più problematico il loro operato. In più l’assiduità di tale fenomeno non offre uno spettacolo decente ad una città esposta a livello internazionale che vanterebbe di fare del buon turismo. Sorrento è famosa in tutto il mondo da secoli per la sua ospitalità ma si deve capire che gli zingari e gli accattoni, i falsi invalidi per i quali la nostra città sembra essere diventata una meta stabile e ben disponibile alla loro degradante attività, danneggiano fortemente la nostra immagine di paese turistico. Bisogna agire in tal senso, soprattutto i cittadini non si devono lasciare ingannare dal loro stato pietoso, dietro al quale si nasconde in genere una organizzazione malavitosa che sfrutta tali persone. La presa in giro dei degli storpi, per i quali il Corso Italia in certi punti sembra essere diventata una perenne fiera delle più disparate forme di invalidità, non deve ingannare gli ingenui cittadini ed in particolare i turisti. Basterebbe monitorare alcuni di quei falsi invalidi e storpi, che fanno bella vista lungo i nostri marciapiedi, seguirli e constatare che una volta finita “la giornata” imboccano i treni della circumvesuviana entro i quali  miracolosamente passa ogni invalidità. Oppure provare ad offrire a costoro che chiedono soldi per fame un panino o qualsiasi genere di alimento, inevitabilmente si è di fronte ad un rifiuto. Si deve capire che l’accattonaggio fa parte del costume di tali popolazioni ma non appartiene affatto al laborioso benché ospitale popolo sorrentino. Tale situazione non può essere più tollerata nella nostra città dov le uniche vere vittime di tale fenomeno sono i cittadini ed i commercianti che chiedono di operare e vivere in sicurezza e tranquillità, pretendendo vigilanza ed interventi da parte delle Forze dell’ Ordine in maniera determinante al più presto. Si deve contrastare il fenomeno che rappresenta un insistente scivolamento del nostro territorio verso una situazione di degrado irreversibile, senza nessuna tolleranza e con qualsiasi metodo. Bisogna tuttavia sottolineare che non si vuole affatto essere discriminanti oppure razzisti bensì si vuole mettere in evidenza, oltre alle altre forme di criminalità a cui il nostro territorio è continuamente esposto, una cocente realtà che sta danneggiando in maniera grave la nostra economia turistica e condizionando la vita quotidiana dei cittadini e dei commercianti ed alla quale i nostri amministratori sembrano non dare affatto peso. Mentre altresì grave potrebbe essere la situazione di alcune fasce della nostra popolazione, a cui i benpensanti cittadini che vedono l’ostacolare tali fenomeni come una forma di discriminante, dovrebbero volgere l’attenzione. Tante sono le famiglie, lungo il nostro territorio, che versano in gravi condizioni economiche e che soltanto la dignità riesce ancora a nascondere. Ormai povera gente che talvolta si può scorgere nei pressi del supermercato o dell’ufficio postale “tendere la mano” con coraggio. Senz’altro il fenomeno dell’accattonaggio non fa parte affatto della loro cultura bensì essi sono soltanto figli di questa inesorabile crisi. Guardando queste persone perbene che si trovano in momenti di così grave difficoltà bisogna riflettere e battersi per la tutela della nostra economia turistica, la quale ad ogni costo va protetta da tutte le forme di speculazione e male affare che possano ostacolarne il cammino. Maggio 2013  salvatorecaccaviello