Il Sorrento proiettato verso il Prato

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Papagni: “Bisogna essere compatti ed uniti”

 

SORRENTO – L’entusiasmo per la vittoria contro la Nocerina ha dato più fiducia in tutto il clan rossonero che è consapevole di potercela fare ma è stata una gioia equilibrata perché il vero obiettivo ancora deve essere raggiunto.

Papagni è come i pompieri che butta acqua sul fuoco perché i play out sono delle partite a se e non conta il fattore campo ma quello mentale, e da quel che si è visto in questa settimana, che si andrà a concludere con tutto il gruppo unito come se si fosse in un conclave, mentalmente si va avanti liberi. E questo anche dal fatto che nel dopo gara in campo Konan ha impressionato il mister nel suo gesto: “Il momento più bello di domenica scorsa è stato lo scatto di Konan quando è andato ad abbracciare Bernardo dopo il gol in quel modo. Questo mi fa comprendere che i ragazzi sono sulla strada della compattezza e dell’unione”.  Ma questo aspetto è stato confermato ulteriormente anche dalla reazione espressa nelle ultime due partite di campionato, contro il Frosinone fuori casa e la Nocerina in casa, perché un team che tutti davano per morto ha fatto come quel morto dello Zimbawe di qualche giorno fa, che durante il suo funerale si è rialzato e si è rimesso a camminare. Un cammino che ha fatto ridestare una gran fiducia in tutti, sia nei giocatori, che nell’allenatore che nello staff dirigenziale, anche perché la situazione in cui si versava era moribonda: “Non dimentichiamoci che quando sono venuto la situazione era difficile, oggi abbiamo accresciuto le nostre percentuali e ne abbiamo tra il 40 ed 45%”. È stato un entusiasmo frenato perché “questo è un campionato pieno di difficoltà ed io faccio memoria della situazione difficile e specie ambientale e mentale, che c’era quando sono arrivato. Ma sappiamo che siamo stati premiati perché abbiamo lavorato tutti i giorni”. E come suol dirsi: “ A chi lavora, spetta premio”. Ma ora la prua vera è orientata verso la gara casalinga con il Prato e negli allenamenti che sono stati di mantenimento, oltre a provare i vari schemi che “sono elastici anche nella gara”, si sta cercando anche di recuperare gli infortunati Kostadinovic e Musetti che “ne avranno per altri due giorni e poi vedremo”. Per il resto tutti possiamo dire che godono di ottima salute viste le partite internos che hanno disputato a ranghi misti. Saranno due partite “da centoottanta minuti è sarà una gara lunghissima dove si annullano anche i fattori casalinghi”. Per cui sulla squadra toscana “bisogna avere la consapevolezza di affrontare un buon avversario e siamo anche consapevoli di potercela fare, anche se il Prato ha un organico con dei giocatori importanti e nel girone di andata è stata in lizza per i play off”. Per cui: “l’obiettivo definitivo non è stato ancora raggiunto”. Insomma piedi a terra e sangue freddo.

 

GIUSEPPE SPASIANO