Fallimento. Per il sito degli eventi della costiera amalfitana esiste solo Ravello

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Fallimento. Per il sito degli eventi della costiera amalfitana esiste solo Ravello. Positanonews lo aveva detto sin dal primo momento, si parlava di un portale unico di eventi da realizzare ex novo (siamo alle solite e diciamocela tutta… Positanonews porta avanti faticosamente da dieci anni un calendario eventi che raggruppa tutte le manifestazioni delle aree turistiche circostanti dalla Costiera amalfitana alla penisola sorrentina, Monti Lattarim Capri e Cilento. Sfidiamo chiunque ad avere nel complesso più dati di noi per questa area della Campania, senza finanziamenti pubblici, il più visto dell’area e indicizzato, basta andare su google news). Questo il comunicato: “Un sito web (www.eventicostadamalfi.it) che unisca tutti i comuni della Costiera amalfitana candidandosi così a diventare il portale dell’offerta turistico-culturale dell’intero comprensorio, con notizie utili sugli eventi, gli indirizzi a cui rivolgersi, i link utili con gli approfondimenti. Un collante virtuale, insomma, capace di contenere l’intera programmazione, dai concerti al teatro; dalle mostre alle tradizioni agli eventi culturali. Con un occhio sempre rivolto alle attività imprenditoriali locali, in particolare quelle del settore ricettivo. Il portale è frutto della collaborazione tra le cittadine della Divina e la Fondazione Ravello, e mette insieme tanti piccoli siti che conterranno informazioni utili per turisti e visitatori in genere. L’iniziativa, nella quale la Fondazione avrà un ruolo di coordinamento della forma ma non dei contenuti, è il primo passo di un percorso di collaborazione che per il futuro tutti auspicano più strutturato anche in termini di condivisione dei contenuti e di programmazione unitaria”. Ora, dopo pochi mesi, basta darci un’occhiata per vedere zero o quasi di Positano, Amalfi, Agerola, Praiano, Cetara. Un fallimento totale e sarà così perchè, come abbiamo detto ampiamente, serve (se serve) solo a Ravello, anche perchè solo Ravello è capace di organizzare e pianificare un programma (quindi non è una critica a Ravello,  speriamo lo si capisca). Ma che il progetto sia fallito lo si vede anche dalla sua mancata indicizzazione, addirittura non lo ritroviamo neanche sui siti istituzionali della stessa Ravello. Come in tanti progetti lanciati in rete sull’onda dell’entusiasmo si punta a una presunta novità mentre si deve guardare a chi con costanza e continuità ha dimostrato con i fatti ed i numeri di riuscire a coinvolgere davvero tutto il territorio.