Processo Due Torri Citeralla, udienza il prossimo tre giugno

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Manca poco più di un mese per la prossima udienza relativa al processo “Due Torri”, nome dato all’indagine per la presenza di Giovanni e Gennaro Citarella tra i principali responsabili, avendo patteggiato, proprietario dell’albergo di Maiori in Costiera amalfitana ed anche patron della Nocerina Calcio. Lo scontro si sta avendo sulla acquisizione dei file informatici rinvenuti presso l’ufficio di Gennaro Citarella che avrebbero controllato la gestione degli appalti della Provincia di Salerno fino al 2009. Un’inchiesta che ha destato scalpore anche nel mondo politico per la conoscenza con Edmondo Cirielli, ex presidente della provincia, comunque totalmente estraneo alla vicenda in quando divenuto presidente solo dopo il 2009, i fatti sono relativi alla gestione di Villani. Nelle precedenti udienze la seconda sezione penale del Tribunale, dopo l’intervento dell’avvocato Stefania Forlani – difensore di Di Sarli Luigi, accusato di essere uno dei capi cordata – si è riservata l’acquisizione dei file dopo l’audizione degli ufficiali di PG che procedettero alla copiatura dei file dai computer rinvenuti nello studio di Gennaro Citarella. Sono i file acquisiti da computer e pen drive, in cui ci sarebbe la prova della compatibilità parallela del cartello di imprenditori che riusciva ad accaparrarsi le gare d’appalto bandite dalla Provincia. Documenti depositati dai pubblici ministeri Rosa Volpe e Francesco Rotondo, nei quali sono indicati non solo i compensi per i lavori pubblici eseguiti ma anche le “mazzette” pagate per aggiudicarsi le gare. A processo ci sono i funzionari provinciali Raffaele Orefice e Franco Pio De Luca e gli imprenditori Eduardo Sale di Nocera, Luigi Di Sarli di Teggiano e Giovanni Botta di Palomonte. Da pochi giorni, con le decisioni del Riesame su De Luca e Di Sarli, sono tutti in libertà. L’avvocato Stefania Forlani (che insieme a Dario Incutti assiste Di Sarli) ha presentato nuovi motivi a sostegno dell’esclusione dei file dal dibattimento. Le altre difese si sono associate ma il Tribunale ha rigettato l’eccezione, ribadendo che la decisione sui documenti sarà pressa dopo l’audizione dei due consulenti del pm che li hanno acquisiti, fissata per il 3 giugno. I pubblici ministeri hanno quindi rinviato (per evitare ulteriori eccezioni) l’audizione dei carabinieri che eseguirono i sequestri e hanno pure deciso l’inversione dell’ordine dei testi. Dopo i due consulenti toccherà a Giovanni Citarella, che ha già patteggiato una pena a tre anni e cinque mesi. (c.d.m.)