Piano di Sorrento. A Marina di Cassano denunce sequestri e faide societarie

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Piano di Sorrento. A Marina di Cassano denunce sequestri e faide societarie. Una miscela esplosiva quella che si sta verificando a Marina di Cassano mese dopo mese, l’ultima vicenda risale a martedì scorso, con il sopralluogo dei carabinieri con l’ufficio tecnico. Al centro di tutto le modifiche delle concessioni che hanno cominciato a far scatenar la guerra. Positanonews ha cercato di approfondire questa che è una vera e propria bomba ad orologeria nel cuore marittimo della penisola sorrentina, ma non è facile districarsi in queste vicende e dipanare la matassa. Si stanno sussequendo denunce pubbliche e contestazioni societarie interne (ci sono vere e proprie scatole cinesi dove chi è socio da una parte si ritrova o potrebbe ritrovare socio in un’altra). La cronaca riguarda lo stabilimento che stava per essere montato sul molo di sottoflutto a favore della Scogliera s.a.s di Augusto e Vincenzo Cosenza (La “cambiale”, ex consigliere di Giovanni Ruggiero ora in rotta con lo stesso) che ha anche la struttura più rilevante dell’area, il “Katarì”, che però si trova nel comune di Sant’Agnello. Contestazioni su irregolarità varie sullo stabilimento di sottoflutto, in specie il parere ambientale, e i lavori sono fermi (“Le cose non stanno esattamente così…”, ci ha detto Cosenza che abbiamo visto, ma non ha approfondito, speriamo in una sua nota che giustamente pubblicheremo, i tempi della stampa già sono troppi,  ndr) ma anche i lavori di “Fracatell” di Izzo Luisa hanno avuto problemi per le autorizzazioni al taglio di un muro. Autorizzazioni che dovevano provenire dalla Regione Campania. Il Comune potrebbe farsi dare le concessioni dalla Regione e darle in subconcessione, rendendo più lineari le pratiche e, cosa di non poco conto visto che vogliono cedere Villa Fondi, guadagnare qualcosina di più, ma pare nessuno ci pensi a questa eventualità. Da ultimo l’alilauro Gruson pure ha avuto la concessione di un pontile.  In ogni caso ci arrivano anche lettere di protesta dei residenti che vogliono la loro spiaggia, contestazioni contro i privati, gelosie o veri e propri diritti negati, ma anche situazioni societarie confuse che possono portare a mettere l’uno contro l’altro armati e fare di questa estate un vero e proprio percorso di guerra a suon di carte bollate.