Amalfi Giudice di Pace addio. Associazione avvocati Costiera amalfitana "I comuni non se ne fanno carico e va a Salerno"

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Dopo una lunga trattativa e incontri tenutisi con i Sindaci di Amalfi e Maiori, in rappresentanza dei primi cittadini dell’intero comprensorio, l’Associazione degli Avvocati della Costiera Amalfitana, prende atto della volontà dei Comuni di non volersi far carico del mantenimento dell’Ufficio del Giudice di Pace, che pertanto da settembre, sarà soppresso in favore di quello di Salerno. Ciò avverrà in quanto i Sindaci della Costiera entro il 29 aprile 2013, non hanno inteso assumere alcuna delibera per il mantenimento dell’Ufficio, così come prevede il Decreto Legislativo n. 156/2011, facendo venir meno in tal modo un servizio per la collettività, oltre che una risorsa economica per l’intero indotto. La soppressione dell’Ufficio rappresenta una scelta che porterà conseguenze negative nel già difficile clima di depressione che vive il nostro Paese, e determinerà effetti ancor più gravi per l’economia locale e per i cittadini tutti. A fronte della spesa per il mantenimento dell’Ufficio, si moltiplicheranno i costi non solo per l’utenza, ma anche per gli stessi Comuni, che saranno costretti alla difesa non più ad Amalfi ma presso l’Ufficio del Giudice di Pace di Salerno, delegando propri funzionari, cinque giorni su sette. La perdita della territorialità del foro avrà ricadute negative specialmente sulle fasce più deboli, il cui ricorso alla giustizia sarà fortemente compromesso a causa dell’aumento dei costi. In altri termini, difendere il principio costituzionale della territorialità significa consentire un più agevole accesso alla giustizia ai cittadini che da oggi non potranno opporre un significativo argine al naturale squilibrio che esiste nelle relazioni commerciali intraprese con i c.d. contraenti forti quali banche, compagnie di assicurazioni, società fornitrici di gas, energia elettrica ed altro, si pensi ad esempio, alle cause nell’interesse dei consumatori. Gli avvocati dell’Associazione Costiera Amalfitana, nell’esprimere rammarico e dissenso da tale scelta, precisano di essersi resi collaborativi per trovare le soluzioni più appropriate onde non far perdere alla collettività il primo accesso alla giustizia. La questione era stata sottoposta all’attenzione dei Comuni con oltre un anno di anticipo. L’Associazione degli Avvocati, tiene a ribadire di aver fatto quanto gli era possibile per scongiurare la soppressione della sede distaccata del Tribunale, ottenendo un primo provvedimento favorevole dal TAR Salerno, ciò senza il sostegno delle istituzioni locali, pur coinvolte sulla problematica. Parimenti, per il mantenimento del Giudice di Pace la cui decisione era, invece, rimessa alla scelta dei Comuni del comprensorio Costiera Amalfitana, gli stessi hanno lasciato spirare il termine ultimo del 29 aprile 2013 senza assumere alcuna determinazione. Ci sembra opportuno informare, invece, che avverso la soppressione della sezione distaccata del Tribunale di Eboli, le iniziative sono state intraprese in prima persona dal comune; lo stesso dicasi per i Sindaci di Cava dei Tirreni e Sorrento che, con grande senso civico, si sono fatti carico di garantire sul loro territorio il mantenimento del Giudice di Pace. Dispiace invece notare che tutte le iniziative intraprese ad oggi dall’Associazione degli Avvocati della Costiera Amalfitana, siano state erroneamente intese come a tutela di un interesse proprio degli avvocati, piuttosto che volte ad impedire la perdita di un ulteriore servizio sul territorio. Anche se le conseguenze politiche di quanto è accaduto ricadranno su coloro che se ne sono assunti la responsabilità, nella sostanza, ancora una volta, saremo noi a pagare, quali cittadini della Costiera. Ciò nonostante, l’impegno degli Avvocati e dell’Associazione è forte e continuerà nelle proprie iniziative volte alla salvaguardia dei presidi di giustizia del territorio dalle Costiera Amalfitana . Amalfi, 30 aprile 2013 Associazione Avvocati Costiera Amalfitana

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