Governo Letta, la sparatoria non interrompe il giuramento VIDEO

0

 
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

nrico Letta e la squadra di governo hanno prestato giuramento al Quirinale. La cerimonia è stata portata a termine nonostante la sparatoria avvenuta fuori da Palazzo Chigi, dove sono rimasti feriti due carabinieri. Il Consiglio dei ministri è stato anticipato alle 13.00 a causa della sparatoria. E, mentre i ministri proseguivano il giuramento, il segretario della Lega Roberto Maroni ha avvertito che il “nuovo governo non avrà vita lunga”. Rispetto agli scorsi giorni sono stati fatti passi indietro – ha spiegato – “nonostante l’apertura di credito della Lega a Letta”.

LA CRONACA ORA PER ORA

12.30 – Gasparri, sparatoria? Presto per capire, tardi per deprecare – “Qualcuno spara. Troppo presto per capire. Troppo tardi per deprecare clima di follia e violenza. La pazzia non sarebbe una giustificazione”, ha dichiarato il vicepresidente del Senato.

12.28 – Letta fa il punto con Alfano sulla sparatoria – Il presidente del Consiglio ha immediatamente fatto il punto con il ministro Alfano sulla sparatoria davanti P.Chigi. Il governo è stato avvertito dopo il giuramento, a cui non sono seguiti festeggiamenti. Letta si sta recando a P.Chigi per il passaggio delle consegne con Monti e per il primo Cdm.

12.25 – Alfano all’ospedale Umberto I dal carabiniere ferito – Il neo ministro dell’Interno si sta recando all’ospedale di Roma, dove è ricoverato uno dei carabinieri feriti durante la sparatoria a P. Chigi.

12.21 – Spari a Palazzo Chigi, Ginefra (Pd): “Abbassiamo tutti i toni” – “Qualunque sia la matrice della sparatoria avvenuta tra Palazzo Chigi e Palazzo Montecitorio è inquietante la concomitanza con il giuramento del nuovo Governo”, ha commentato Ginefra. “Dobbiamo assumere le nostre responsabilità e dare risposte immediate al Paese per evitare che sia pure un folle possa sentirsi legittimato a compiere simili atti. Negli inevitabili distinguo sulla nascita del governo, si cerchi il confronto di merito evitando ulteriori forme di esasperazione in un clima fin troppo infuocato”.

12.14 – Consiglio dei ministri anticipato alle 13.00 a causa della sparatoria

12.02 – Immigrazione, Maroni: “Alfano prenda posizione ius soli” – Il segretario della Lega Roberto Maroni, al termine della segreteria politica ha fatto un appello all’alleato Alfano perché dica se è d’accordo con le idee del ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge a favore dello ius soli e contro la Bossi-Fini. “Chiedo ad Alfano di dire esplicitamente cosa ne pensa”.

11.56 – E’ stato Franceschini ad avvertire Letta della sparatoria – Il nuovo esecutivo, appena conclusa la cerimonia del giuramento, si apprestava a lasciare il Salone delle Feste tra strette di mano e sorrisi, quando Franceschini si è avvicinato al premier per avvisarlo del grave fatto avvenuto davanti a Palazzo Chigi.

11.33 – Maroni: “Nuovo governo non avrà vita lunga” – “Rispetto agli scorsi giorni sono stati fatti passi indietro – ha detto – nonostante l’apertura di credito della Lega a Letta”. Il ministro dell’integrazione? “A me piace – ha aggiunto – io non sono così negativo e non abbiamo nessun problema con lei. Non mi piacciono le cose che ha detto sullo Ius soli e sulla cancellazione della Bossi-Fini”. Maroni aveva già commentato su twitter la scelta dei ministri. “Governo così così”, ha scritto sul social network. E ha aggiunto: “Bene il ricambio generazionale e Alfano all’Interno, ma alcuni ministri c’entrano davvero poco con l’incarico ricevuto”.

 11.32 – Sparatoria di fronte a palazzo Chigi, feriti due carabinieri

11.31 – Cicchitto: “Ora priorità sono nodi Fisco e Imu” – “Dopo circa 60 giorni nasce finalmente un governo perché è stato battuto sia all’esterno che all’interno del Pd lo schema di Bersani che non teneva conto né dei rapporti di forza usciti dalle elezioni, né del carattere organicamente protestatario del M5S non riconducibile a nessuno schema politico: se invece lo fosse, i parlamentari del movimento avrebbero potuto cogliere al volo l’occasione politica offerta dalla candidatura alla presidenza della Repubblica di Romano Prodi”.

11.30 – Inizia la cerimonia del giuramento – Enrico Letta ha prestato giuramento come presidente del Consiglio del nuovo governo: “Giuro di essere fedele alla Repubblica, di osservarne lealmente la Costituzione e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell’interesse esclusivo della nazione”

11.18 – Lega: “No fiducia se Letta non accoglie le nostre richeste” – Il capogruppo della Lega al Senato, Massimo Bitonci, ha avvertito che “voteremo contro se nel discorso di Letta non saranno espresse in maniera esplicita queste tre cose”: la macroregione del nord, il 75 per cento delle tasse sul territorio e una convenzione per le riforme.

11.16 – Letta arriva al Quirinale per il giuramento

11.07 – Moody’s: “Intervenire su Pil e sostenibilità debito” – L’agenzia di rating ha appena confermato il voto ‘Baa2′ per il nostro Paese, con prospettive negative. Dietmar Hornung, analista responsabile per l’Italia di Moody’s, avverte in un’intervista al Sole 24 Ore che le priorità del governo Letta devono essere “riforme strutturali”, per aumentare la “fiducia dei consumatori e gli investimenti delle imprese e nel medio lungo periodo favorendo la crescita potenziale”. Dopo “l’incertezza politica” registrata nelle ultime settimane, ha aggiunto, “un mandato chiaro sulle riforme strutturali sarebbe positivo per il rating dell’Italia. Ma riteniamo che le prospettive di progresso delle riforme economiche siano piuttosto deboli”.

Lunedì 29 aprile è atteso il voto di fiducia alle Camere. Il Fatto