IL NAPOLI A+10 SUL MILAN A PESCARA I GUERRIERI DI MAZZARRI VINCONO PER 3-0.FESTA JUVE RINVIATA.LE FOTO

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«Il secondo posto è come vincere uno scudetto»
 
Mazzarri felice per il successo, l’allenatore continua a glissare sul suo futuro De Laurentiis: «La pensiamo diversamente ma per lui c’è un triennale»
 

 Il Napoli è atteso da altre due consecutive notturne: domenica 5 maggio al San Paolo arriva l’Inter mentre mercoledì 8 gli azzurri si recheranno a Bologna per l’ultimo turno infrasettimanale di campionato. La stagione si chiuderà con le partite con il Siena a Fuorigrotta e la Roma all’Olimpico, poi squadra in vacanza.


Britos si lamenta per il gol sfiorato all’inizio del primo tempo: «Un errore clamoroso, dovevo essere più preciso». Il difensore è soddisfatto per la vittoria sul Pescara. «Non era una partita facile, siamo soddisfatti di aver ottenuto questa vittoria che ci avvicina all’obiettivo del secondo posto e della qualificazione diretta in Champions League», dice il difensore uruguaiano. Per lui sarà decisiva la prossima partita di campionato, quella in programma domenica sera al San Paolo contro l’Inter. «Se battiamo i nerazzurri, possiamo ritenerci qualificati. Ma sappiamo che sarà dura». Non ci sono rimpianti per aver visto sfumare il sogno scudetto all’inizio di marzo. «Avremmo dovuto sfruttare meglio lo scontro diretto al San Paolo. È andata così, non dobbiamo pensarci».

 

Il Napoli si prende l’Adriatico sotto un cielo stellato d’azzurro.Nel secondo tempo i guerrieri di Mazzarri con forza e determinazione mettono ko il Ppescara con Inler,Pandev e Dzemaili.La porta Champions che fino adesso era un po’ socchiusa si apre ma non del tutto.Ci siamo quasi forza Napoli 

 Un Pescara tatticamente accorto e difensivo con i baby Di Francesco e Caprari a dare manforte sulle fasce ai due terzini e Sculli a disturbare i difensori nella fase di impostazione, per tenere a bada il Napoli nel primo tempo.Zuniga e Maggio non trovano sbocco sulle fasce perche’ il Pescara è messo bene in campo dall’ex Bucchi.Nel secondo tempo la musica cambia dopo il gol di Inler,il Pescara mostra tutti i suoi limiti in attacco.

 

Pescara. Pochi minuti prima dell’inizio della partita, ci sono stati alcuni scontri all’esterno della Curva Sud dell’Adriatico, quella riservata ai tifosi del Napoli. Una decina di persone ha cercato di aggredire un gruppo di tifosi azzurri, scortati da carabinieri e agenti.
Danneggiate alcune auto, le forze dell’ordine hanno fatto fatica a far entrare i supporter azzurri nel settore a loro riservato evitando contatti. Due settimane fa, in occasione della trasferta del Napoli al Meazza per la partita con il Milan, si era registrato un simile assalto all’esterno dello stadio: danneggiati, in quel caso, alcuni automezzi.
Non si registrano feriti, ma la tensione è molto alta: la città non è presidiata dalle forze dell’ordine, ma nei dintorni dell’impianto c’è un notevole dispiegamento di steward e poliziotti. Allo stadio presenti circa tremila tifosi del Napoli, tutti sistemati in Curva Sud, provenienti non soltanto dalla Campania. Almeno un altro migliaio occupa il settore della tribuna centrale. Gli ultrà azzurri non hanno fatto mancare il loro supporto alla squadra, soprattutto quando il risultato è stato acquisito e il Napoli ha giocato controllando il gioco a proprio piacimento. In tribuna d’onore il presidente De Laurentiis, ospite a pranzo del patron abruzzese Sebastiani

 

Con tre reti nella ripresa, il Napoli espugna l’Adriatico di Pescara con un 3-0 che consolida il secondo posto in Serie A. Gli azzurri di Mazzarri, orfani dello squalificato Cavani, nel primo tempo fanno le prove del gol scontrandosi con un super Pelizzoli. Il vantaggio però arriva al 1′ della ripresa con una conclusione di Inlerdeviata da Capuano. Pandev eDzemaili poi puntellano il successo. La festa scudetto della Juventus è rinviata.

 

 

Una vittoria per consolidare il secondo posto e rinviare alcuna di qualche giorno la festa della Juventus. Il Napoli esce da Pescara con i tre punti in tasca, conquistati senza Cavani, anche se l’assenza del Matador davanti si è palesata nelle precisione offensiva, drasticamente calata – nonostante il risultato – rispetto agli standard. Il 3-0 all’Adriatico però consolida ancora di più il secondo posto in classifica a quattro giornate dalla fine del campionato.


 

Nulla da dire sulla vittoria. Meritata, voluta e cercata nonostante un Pescara libero mentalmente e pronto a vendere a caro prezzo la pelle prima dell’ormai inevitabile retrocessione in Serie B. Dopo un buon inizio degli abruzzesi però, la differenza di qualità tecnica in campo si è palesata, portando gli uomini di Mazzarri a collezionare occasioni da gol in serie, ergendo il portiere del Pescara, Ivan Pelizzoli, tra i migliori in campo. La prima vera emozione la regala Lorenzo Insigne al 15′ trovando il diagonale del vantaggio che dura per pochi secondi. Giusto il tempo di scusarsi con il pubblico e vedersi annullare la rete per un evidente fuorigioco non ravvisato inizialmente dal guardalinee. L’ex attaccante del Pescara di Zeman ci riprova al 23′, ma il suo colpo di testa è deviato in angolo da Pelizzoli che già in precedenza si era esibito plasticamente su Hamsik. La reazione degli abruzzesi non c’è, solo il giovaneDi Francesco ci prova dalla distanza, ma per De Sanctis il lavoro si limita all’ordinaria amministrazione.


 

La svolta arriva al rientro dall’intervallo. Il Napoli alza il ritmo e impiega pochi secondi per trovare il vantaggio che smonta le velleità dei padroni di casa. Lo trova lo svizzero Inler, già autore di una doppietta all’andata. La conclusione del centrocampista dal limite trova la deviazione di Capuano che inganna il portiere. Sgombra dai pensieri più cupi, la banda Mazzarri gioca con più tranquillità. Registra la conclusione di testa di Sforzini e colpisce con una ripartenza fulminea orchestrata da Maggio e finalizzata da Pandev, bravo a proteggere palla su Cosic e infilare il raddoppio. L’ultima mezz’ora diventa così poco più di una formalità con De Sanctis spettatore non pagante del match e Insigne vicino al gol dell’ex regolare in un paio di occasioni. Prodezza che riesce a Blerim Dzemaili, centrocampista goleador della primavera napoletana, che al 36′ del secondo tempo infila l’angolino con una bella conclusione da fuori. La festa scudetto juventina è così rinviata, mentre il Milan (ora a -10) mal che vada resterà a sette punti di distanza con quattro giornate da giocare. La “missione Adriatico” è stata portata a casa, senza troppi problemi.

 

 

 

 

 

 

 

IL TABELLINO

 

PESCARA-NAPOLI 0-3
Pescara (4-2-3-1):
 Pelizzoli 7 (18′ st Perin 6); Zanon 5,5, Cosic 5, Capuano 5,5, Balzano 5,5; Rizzo 6, Togni 5,5; Caprari 5,5 (16′ st Celik 6), Sculli 5 (25′ st Cascione 6), Di Francesco 6; Sforzini 5,5. A disp.: Perin, Zauri, Bocchetti, Bianchi Arce, Bjarnason, Blasi, Modesto, Caraglio, Abbruscato, Vukusic. All.: Bucchi 6.

Napoli (4-3-1-2): De Sanctis 6; Campagnaro 6, Cannavaro 6,5, Britos 6; Maggio 6 (28′ st Mesto sv), Inler 6,5, Dzemaili 7, Zuniga 6,5 (16′ st Armero 6); Hamsik 6,5; Insigne 6,5, Pandev 7 (34′ st Calaiò sv). A disp.: Rosati, Colombo, Grava, Rolando, Gamberini, Donadel, El Kaddouri. All.: Mazzarri 6,5.
Arbitro: Romeo
Marcatori: 1′ st Inler, 13′ st Pandev, 37′ st Dzemaili
Ammoniti: Di Francesco, Balzano (P), Britos (N)
Espulsi: nessuno

 

Le pagelle

 De Sanctis: Attento sul colpo di testa di Sforzini. Sereno e tranquillo anche in occasione del primo tiro da fuori del Pescara. In partite come queste per un portiere c’è il rischio di deconcentrarsi. Morgan invece è stato molto attento, tra l’altro la sfida all’Adriatico per lui è sempre particolarmente sentita

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Campagnaro:Rientra dopo il turno di squalifica e Mazzarri gli restituisce la maglia da titolare: vinto il ballottaggio con Gamberini. Una presenza come sempre preziosa, aiuta Cannavaro nella marcatura di Sforzini, fa sempre i movimenti giusti in fase difensiva ed è preciso anche negli appoggi.

 

 

Cannavaro:Una serata senza particolari patemi, il Pescara si predispone solo per una partita difensiva e non spinge mai con pericolosità. Il capitano comunque non sbaglia nulla, interventi sempre precisi e puntuali. Il regista difensivo, capace di tenere alta la concentrazione dall’inizio alla fine.

Britos:L’ammonizione la prende per un fallo tattico e cioè per bloccare sul nascere un tentativo di ripartenza del Pescara. La sua fisicità si avverte in difesa, il suo rendimento è in crescita in questa fase che sta giocando con più continuità. Il difensore uruguaiano ha sempre goduto quest’anno della fiducia di Mazzarri.

Dzemaili:Il più sveglio già nel primo tempo, il più reattivo quando molti compagni giocano sotto ritmo. Pericoloso anche con il calcio di punizione che costringe a un super intervento Pellizzoli. Poi la rete, la sesta in campionato, da quando ha conquistato il posto da titolare il Napoli non ha più sbagliato un colpo.

 

Hamsik.:Lo slovacco incide meno del solito, non illumina con le sue giocate, si limita a un compito comunque diligente. Una sola conclusione realmente pericolosa nel primo tempo, poi pochi affondi, stavolta si limita a tenere la posizione e a garantire comunque un apporto tattico importante alla squadra.

Pandev:Il suo gol è un gioiello, un gol alla Pandev: protezione del pallone spalle alla porta e girata di sinistro nell’angolo. La sesta rete per il macedone, sempre più determinante. Gioca in appoggio a Insigne, in questo nuovo ruolo dove sta dando il meglio di sè (sv Calaiò dal 36’ st Pochi minuti, sta facendo gruppo alla grande).

Armero:Entra al posto di Zuniga e conferma di attraversare un buon momento. Un elemento che tornerà utile in questa fase finale di stagione, un titolare a tutti gli effetti per Mazzarri. L’ex esterno dell’Udinese si è integrato benissimo nel gruppo e negli schemi, quando entra dà sempre il suo contributo.

Maggio:Assist a Pandev, la giocata più bella della partita, una spinta continua a destra, dove ha funzionato la sua intesa con Dzemaili. Ha ritrovato sprint ed energia, dal suo lato sta tornando a proporsi come nei giorni migliori. E poi in fase difensiva non concede nulla a Caprari.

Inler:Un gol pesantissimo che sblocca una partita che poteva diventare complicata. Sesto gol in campionato, terzo al Pescara, dopo la doppietta della gara di andata. Tra l’altro questo dell’Adriatico è il suo primo gol in trasferta. Nel giorno in cui torna titolare al posto dello squalificato Behrami, risulta decisivo.

Zuniga:Il colombiano soffre un po’ a sinistra, o meglio non riesce a sfondare. Ha campo davanti a sè ma nontrova i tempi d’inserimento giusti per il tiro o per il cross. Meno tonico rispetto alle giornate migliori però è anche vero che contro squadre tanto chiuse non è semplice trovare la superiorità numerica in dribbling.

Insigne:Il gol dell’ex lo aveva segnato e non aveva esultato per rispetto agli ex tifosi, però è stato annullato per fuorigioco. Poi un suo colpo di testa ha costretto a un intervento super Pellizzoli. Ci prova anche nel finale ma non riesce a centrare la porta. Prestazione positiva, tatticamente svolge bene il compito assegnatogli da Mazzarri.

Mesto:Dopo le serate di Europa League si rivede per uno spezzone di partita in campionato. Diligente sulla fascia destra, l’alternativa naturale a Maggio, tanto è vero che Mazzarri non ha mai pensato di spostare sulla sua fascia e cioè sul lato destro Zuniga per far rifiatare il nazionale di Prandelli.

 

Mazzarri:Partite così sono sempre una trappola. Quando riesci a vincerle sembra tutto scontato ma non è così. Bravo a lavorare sulla testa dei giocatori per evitare rilassamenti. I numeri del suo Napoli sono impressionanti, ora in classifica gli azzurrri sono a quota 69 e hanno ancora allungato sul Milan. Rispetto all’anno scorso il passo in avanti è stato incredibile e mancano ancora quattro gare per poter ulteriormente migliorare.

 fonte.ilmattino

 

 

 

 

 

Pescara tifosi napoletani aggrediti

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