Vico Equense lunedi consiglio comunale sul Bilancio Cinque rischia di andare a casa

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 Vico Equense – L’ora della verità si avvicina. Lunedì pomeriggio, in aula, probabilmente ci sarà la puntata decisiva di una querelle politica lunga e tesa. In consiglio comunale arriva il bilancio consuntivo da approvare al più presto. Se non dovesse esserci l’ok, a quel punto salterebbe il banco e l’amministrazione comunale verrebbe sciolta. Eppure, nelle ultime ore, qualcosa si muove. Il sindaco Gennaro Cinque, che resta in silenzio, sta valutando il da farsi. I numeri non lo conforta e qualche fedelissimo sta pensando di disertare e non presentarsi in aula. Senza numero legale, la seduta verrebbe rinviata. E sfumerebbe l’approvazione del bilancio. A quel punto il caso approderebbe ufficialmente alla prefettura di Napoli che potrebbe concedere altri 20 giorni di tempo a Cinque e agli alleati per trovare un accordo, tornare in aula e far passare il bilancio, già approvato in giunta, prima che delle dimissioni degli assessori, su espressa indicazione del primo cittadino. Querelle intricata, insomma. E dopo l’sos del consigliere del Pdl, Lora Cristallo, che aveva rivolto un invito chiaro ai colleghi («Ritroviamo l’intesa e ripartiamo per il bene della città» fu il messaggio dell’esponente dell’esecutivo) arriva anche l’appello di Maurizio Cinque. Il leader della lista civica «Colline Vicane» – epurato dalla maggioranza dal sindaco Cinque a dicembre ed eletto a sorpresa come nuovo «gestore» dei lavori consiliari con l’apertura della crisi dell’amministrazione – parla chiaro dopo la convocazione della riunione dei capigruppo. Che ha visto partecipare solo i rappresentanti dell’opposizione. «La presidenza assegnata a un giovane amministratore – dichiara il presidente del consiglio comunale di Vico Equense – potrebbe indubbiamente rappresentare una importante novità. Ma anche un’opportunità determinante per gli scenari futuri dell’amministrazione perché si può rilanciare al meglio la figura e il valore istituzionale del consiglio comunale. Senza dimenticare l’ambizioso obiettivo di poter al più presto riallacciare i rapporti con la minoranza consiliare. Tutto ciò nell’interesse esclusivo della città di Vico Equense. E’ un obiettivo mio e spero sia un obiettivo anche degli altri consiglieri comunali». Il segnale inquietante, però, è quello giunto nella giornata di ieri. Un segnale che porta a una possibile assenza in massa della maggioranza che non dovrebbe essere presente in aula lunedì pomeriggio. Come la prende il neo presidente Cinque: «Assolutamente non voglio pensarci, spero con onestà che tali voci rimangano tali e che non ci siano degli ordini di scuderia: non prendere parte al prossimo consiglio comunale, sarebbe un’offesa all’intelligenza. Così facendo si tratterebbe di dover fronteggiare un paradosso. Se non si votasse il rendiconto finanziario a causa di un’assenza di consiglieri in aula non oso pensare a ciò che potrebbe avvenire. Istituzionalmente devo fare un appello al senso di responsabilità delle persone che i cittadini hanno inteso votare alle scorse elezioni per essere rappresentate al meglio in consiglio comunale. Lunedì è un momento davvero importante, al di là del momento politico. Parlo da garante dei lavori. Se dovesse esserci la fine dell’amministrazione comunale del sindaco Cinque preferirei che tale parola venisse scritta in consiglio. No alle vigliaccherie. Il rischio però c’è. Ed il mio appello non può mancare». Fonte: Salvatore Dare da Metropolis