Napoli corazzata a Pescara 3 – 0 mette in cassaforte il secondo posto

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Napoli corazzata a Pescara 3 – 0 mette in cassaforte il secondo posto  Non c’è Cavani, ma il Napoli va lo stesso grazie a Inler, Pandedv e Dzemaili rifila un secco 3-0 al Pescara. Il secondo posto è ormai in cassaforte. All’Adriatico dinanzi ad almeno seimila suoi tifosi, la corazzata di Mazzarri fa il suo e i biancazzurri non possono nulla, nonostante la buona volontà. È tempo di pensare davvero alla serie B. L’avvio è equilibrato. Al 5′ l’atteso ex Insigne riceve palla al limite dell’area, allargando troppo il compasso e mettendo così al lato. Il Pescara gioca senza timori e al 7′ è il figlio d’arte Di Francesco a tentare la conclusione che è ribattuta dalle maglie della difesa partenopea. Al 16′ Insigne trova il gol del vantaggio, un attimo dopo lo sbandieramento del primo assistente , facendo tornare sui suoi passi il direttore di gara che annulla. Il Napoli ci riprova al 18′ con Hamsik che in area prova il pallonetto con Pelizzoli che si supera e salva in angolo. Cresce la pressione della formazione ospite che si rivede al 22′ con Insigne che non trova lo specchio della porta. Al 23′ c’è ancora una occasione per la squadra di Mazzarri, ma Pelizzoli sul colpo di testa a botta sicura sempre di Insigne, compie un altro miracolo. Il Napoli bombarda la porta biancazzurra e al 27′ Hamisik manca di un soffio il gol del vantaggio. Al 37′ Dzemaili ha l’occasione su calcio franco dai ventidue metri, ma Pelizzoli è isuperabile e salva con i piedi. Dopo tanto soffrire, si vede al 37′ il Pescara con una azione elaborata e conclusa da Sculli con un tiro oltre la traversa, prima di un tiro angolato di Di Francesco parato da De Sanctis. Nella ripresa pronti-via e Inler sblocca il risultato con un gol favorito dalla deviazione che seppur non nettissima di Capuano, spiazza Pelizzoli. La risposta del Pescara è affidata a Sforzini che dall’interno dell’area di rigore mette di pochissimo sopra la traversa. Il Napoli vuole chiudere il match e al 8′ Pandev ha l’occasione buona, ciabattando però la conclusione dalla zona del dischetto del rigore. Il Pescara cerca di rendersi pericoloso, ma al 12′ è Pandev a chiudere i conti con un gol dei suoi, dopo un perfetto cross di Hamsik. L’ultima mezz’ora (con Perin al posto dell’infortunato Pelizzoli) è di accademia per il Napoli che sfiora al 33′ il tris con Armero, prima del 3-0 di Dzemaili che chiude davvero i conti. E da domani in casa partenopea si comincerà a pensare all’attesa gara del S. Paolo con l’Inter.

 

 Non pensiamo a niente via dalla nostra mente i pensieri affannosi e le paure.Ora per il Napoli la porta principale sta per spalancarsi,ma per adesso ancora socchiusa, e lascia intravedere scenari irresistibili quelli che piacciono ai tifosi napoletani.Mancano ancora pochi passi e poi è fatta. 

 Miki De lucia

 

– Il meccanismo è quasi automatico. La Juventus guarderà in maniera interessata Pescara-Napoli.
La ‘gufata’ è inevitabile: un passo falso degli azzurri può consegnare ufficialmente lo scudetto alla Vecchia Signora, già confortata – a dire il vero – dagli undici punti di vantaggio. Il sapore della certezza matematica, però, è unico così come la possibilità per i bianconeri di esultare all’Olimpico in casa dei cugini granata. Tutti davanti alla tv, dunque. Al Napoli il compito di rinviare la festa alla Juve. Mazzarri fa finta di niente. 

 Diego Maradona ha segnato a Pescara soltanto in coppa Italia, nello 0-3 azzurro del 2 settembre 1984. Le altre reti di Penzo e Bertoni. Per il Pibe tre reti agli abruzzesi al San Paolo, un rigore nel 6-0 dell’11 ottobre 1987 e una doppietta nell’8-2 del 23 ottobre 1988.

Per Mazzarri la panchina azzurra numero 141 in campionato: raggiunto Chiappella al settimo posto tra gli allenatori della storia del Napoli. Prossimo obiettivo: le 149 panchine di serie A di Ottavio Bianchi, il tecnico che ha vinto il primo scudetto a Napoli.

Questa sera Pescara – Napoli. Lorenzo Insigne torna nella sua Pescara ma questa volta da avversario,sicuramente si aspetta un lungo applauso perche’ lui lo merita.Pescara gli è rimasta nel cuore.Come si puo’ dimenticare Zeman allenatore e venti gol segnati,una coppia di attacco  da favola Insigne -Immobile ispiarta da Verratti che gioca ora nel Psg. Ma lui stasera giochera’da prima punta in appoggio a Pandev e provera’ a segnare,ma senza esultanza per rispetto ai vecchi tifosi.

Per la partita di stasera tra Pescara e Napoli sono state prese eccezionali misure di sicurezza.Saranno 400 rappresentanti delle forze dell’ordine e 350 steward,a garantire l’ordine pubblico.Raggiungeranno Pescara circa 6000 tifosi che non andranno in curva ospiti,ma si mescoleranno nei vari settori dello stadio perche’ molti sono residenti in Abruzzo.Per il Pescara questa partita non vale niente,ma per Cristian Bucchi vale tantissimo.E’ un ex del Napoli fino a qualche anno fa era del Napoli,poi in breve tempo bruciando tutte le tappe  è diventato allenatore del Pescara,è il piu’ giovane allenatore della serie A.Bucchi vorrebbe battere il Napoli e questo Mazzarri lo sa,per questo ha parlato con tutti i suoi calciatori di non abbassare la guardia e giocare un altra finale.Assenze pesanti per il Pescara non ci saranno Weiss,Quintero,D’Agostino e Kroldrup,ai quali si aggiungono Modesto e Blasi,infortunatosi nella seduta di rifinitura.

È Andrea Romeo di Verona a dirigere Pescara-Napoli. Collaborano con lui gli assistenti arbitrali Posado e Crispo, quarto uomo Costanzo, arbitri d’area Tagliavento e Baracani. Romeo, 42 anni, è agente di commercio. È alla decima e ultima stagione nella Can A. In questo campionato vanta 15 presenze, in totale sono 91 i gettoni collezionati in A. L’ultima gara diretta è stata Torino-Roma. Arbitro esperto e affidabile, si è ritagliato grazie anche alla fiducia del designatore Braschi lo spazio che merita. Il rendimento ottenuto finora è accettabile. Fischia in media 28 falli a partita. Utilizza il cartellino giallo circa 5 volte a gara. Possiede una discreta condizione atletica, si sposta sul terreno di gioco con intelligenza, cercando sempre di essere funzionale alle esigenze del gioco espresso dalle squadre. È all’esordio esordio stagionale con il Napoli: l’ultima partita risale al dicembre 2011, Napoli-Lecce 4-2.

 

 

 

Pescara (4-3-3): Pelizzoli; Zanon, Cosic, Capuano, Modesto; Rizzo, Togni Celik; Cascione, Caprari; Sforzini
A disp.: Perin, Vittiglio, Balzano, Bianchi Arce, Zauri, Bjarnason, Blasi, Di Francesco, Abbruscato, Weiss, Sculli, Caraglio. All.: Bucchi
Squalificati: nessuno
Indisponibili: D’Agostino, Kroldrup, Bocchetti, Quintero

Napoli (3-4-1-2): De Santis; Campagnaro, Cannavaro, Britos; Maggio, Inler, Dzemaili, Zuniga; Hamsik; Insigne, Pandev
A disp.: Rosati, Colombo, Gamberini, Grava, Rolando, Mesto, Donadel, Armero, El Kaddouri, Calaiò. All.:Mazzarri
Squalificati: Cavani (1), Behrami (1)
Indisponibili: nessuno

 

stasesera  Pescara Napoli – rientrano Cannavaro e De Santis  che erano stati squalificati,ma il Napoli perde Cavani e Behrami per squalifica.A Pescara torna la difesa titolare con Campagnaro,  nella sua zona di competenza,il lato destro della difesa a tre, De Santis tra i pali,Cannavaro a centro e Britos sulla sinistra.Fuori Behrami,riecco Inler. Ruggisce il leone. Torna titolare, rientra dopo cinque partite vissute in panchina, partite che hanno segnato il rilancio del Napoli attraverso quattro vittorie e il pareggio del Meazza contro il Milan. Torna al posto di Behrami, nel ruolo di Behrami, quello preferito anche da lui, cioè centromediano davanti alla difesa con i due interni di centrocampo ai lati, cioè Dzemaili e Hamsik, due vere e proprie mezzali.Superato il problemino a un piede, la voglia è quella di sempre, anzi più forte di prima. Non vede l’ora di scendere in campo e di lasciare un segno positivo, magari con un gol. Ne ha segnati cinque quest’anno, record personale e con il Napoli, il più importante fu l’1-1 realizzato al San Paolo contro la Juventus. Cinque reti tutte in casa, a Fuorigrotta, quella al Milan, l’altra al Palermo e due proprio al Pescara nella gara di andata, una bellissima doppietta nell’anticipo di mezzogiorno. E al Pescara vuole segnare il primo gol in trasferta, con la sua specialità, il tiro da lontano. Sugli esterni Maggio e Zuniga con Armero pronto a subentrare.In Attacco Pandev-Lorenzinho,ma Calaio’ scalpita per giocare la prima da titolare,ritornato a Napoli il 12 gennaio del 2013,in questo campionato ha giocato solo tre scampoli di partita con Lazio,Milan e Cagliari.

 Calcio Napoli

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Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos; Maggio, Dzemaili, Inler, Zuniga; Hamsik; Insigne, Pandev. A…

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