CONCORDIA:TUTTE LE BUGIE DI SCHETTINO E FERRARINI

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Maxi-patteggiamento per la compagnia, le motivazioni del giudice «L’ufficiale e il funzionario mentirono per limitare i danni d’immagine»

Meta. Il comandante Francesco Schettino e il responsabile a terra Roberto Ferrarini tardarono a dare l’allarme e a comunicare la reale situazione «per ridurre i costi per le successive eventuali operazioni di rimorchio, riparazione della nave e per i successivi eventuali risarcimenti e in genere per limitare i danni, anche di immagine». Lo scrive il gip, Valeria Montesarchio, motivando il patteggiamento della Costa Crociere per il pagamento di un milione di euro. Per il gip Costa non ha «adottato ed efficacemente attuato un modello di organizzazione, gestione e controllo idoneo a prevenire reati di questo tipo», cioè quelli compiuti dai suoi dipendenti e che determinarono il naufragio. Il giudice scrive poi che Schettino nel momento dell’emergenza «faceva comunicare false informazioni a passeggeri ed equipaggio, ometteva di dare per tempo l’emergenza e di conseguenza l’abbandono nave». Ferrarini, invece, quale responsabile designato a terra (Dpa), «ometteva di avvertire tempestivamente della crisi i massimi dirigenti di Costa, impedendo così di fatto al presidente Foschi e al direttore generale Giovanni Onorato di partecipare telefonicamente ai lavori dell’unità di crisi». Intanto, altre novità per lo smantellamento della nave. Per il piano di lavori previsto a Piombino occorrerebbero, in una fase ordinaria, circa 2-3 anni. Con la «spinta» che arriva con la dichiarazione di area di crisi industriale si potrebbe fare in non meno di un anno. A questo punto potrebbero esserci dei problemi di tempo affinché la Costa Concordia vada davvero a Piombino; soprattutto la tempistica infatti non coincide con quella della rimozione, che dovrebbe avvenire secondo il programma tra circa 6 mesi. In questo caso si potrebbero aprire delle possibilità che potrebbero far andare la nave altrove. Tra i candidati ad accogliere la Concordia ci sono Civitavecchia, Genova, Palermo e sembra si sia candidata anche Castellammare di Stabia. In ogni caso a decidere, poiché la situazione è assimilabile alla gestione dei rifiuti, dovrebbe essere il presidente della Regione Toscana. Svolta, invece, la compagnia dopo che ieri c’è stato l’addio della vicepresidente Corporate Communication di Costa Crociere, Fabrizia Greppi. Annuncio giunto proprio dalla società, precisando che Greppi a partire dal primo maggio lascia il suo incarico. Fabrizia Greppi era entrata in Costa nel 2001 con l’incarico di gestire a livello globale le Relazioni Esterne e la comunicazione corporate del Gruppo. In questi 12 anni ha avuto la responsabilità della gestione della comunicazione istituzionale e di prodotto occupandosi di relazioni con i media, grandi eventi, comunicazione interna e comunicazione di crisi, coordinando le agenzie di Relazioni Pubbliche in 14 Paesi. Negli ultimi 14 mesi Fabrizia Greppi è stata in prima linea nella gestione dell’attività di comunicazione di crisi di Costa Concordia, coordinando la comunicazione della compagnia e avviando il processo di ricostruzione della reputazione dell’azienda

fonte:metropolisweb