Anas comunica che, si è svolta quest’oggi, presso la Prefettura di Napoli, una riunione finalizzata al confronto con gli Enti territorialmente competenti circa gli allagamenti che il 6 novembre scorso hanno determinato la chiusura al traffico di un tratto della SS145 “Sorrentina” (dallo svincolo di Castellammare Centro, al km 3,600 a quello di Castellammare Villa Cimmino, al km 9,500).

All’incontro – oltre a rappresentanti di Anas – hanno partecipato, tra gli altri, delegati della Regione Campania (compresi tecnici del Genio Civile e della Protezione Civile), i Sindaci dei Comuni di Sorrento e di Castellamare di Stabia e rappresentanti dei Comuni di Vico Equense, Massa Lubrense e Sant’Agnello.

Il confronto ha permesso di tracciare una prima linea d’intervento che prevede un’azione congiunta di tutti gli Enti, finalizzata alla risoluzione della problematica geologica e, conseguentemente, al ripristino delle condizioni di sicurezza, necessarie alla riapertura al traffico del tratto di statale.

Il personale tecnico di Anas intervenuto alla riunione ha inoltre illustrato le attività svolte nell’immediato (sgombero del materiale all’interno dei tunnel e nelle aree attigue al tratto di statale, impiego di pompe idrovore, sopralluoghi tecnici quotidiani volti a tracciare stime dei danni ed a fare una pianificazione d’intervento per ciò che attiene anche al ripristino degli impianti…), rappresentando anche le difficoltà che, via via, sono emerse durante l’esecuzione; in particolare è stata evidenziata la vastità dell’estensione delle aree di allagamento (che vanno ben al di là delle zone immediatamente afferenti alla statale), dovuta sia al cedimento di porzioni delle pareti dell’alveo del torrente ‘Rivo Calcarella’, sia a smottamenti di aree a valle della SS145 – situate nel territorio comunale di Castellammare di Stabia – che hanno ostruito il regolare deflusso delle acque del torrente.

L’imperversare di condizioni meteo avverse e la difficile accessibilità dei luoghi hanno rappresentato due complicazioni ulteriori alla regolare esecuzione delle attività.

Allo scopo di ricanalizzare parte delle acque accumulatesi lungo il ‘Rivo Calcarella’ (immediatamente a monte del corpo stradale), Anas ha quindi effettuato anche alcuni sopralluoghi aerei, finalizzati alla definizione della esatta ubicazione dei recapiti idraulici per il ripristino del normale deflusso delle acque.

Nella giornata di oggi sono quindi proseguite le attività che hanno portato alla ispezione di un preesistente tombino (sottopassante la statale), sia da monte che da valle; tali attività d’ispezione non sono però state completate in quanto anche l’opera idraulica è risultata franata.

Attualmente quindi – in attesa di una definizione delle azioni coordinate tra i vari Enti – Anas sta individuando soluzioni tecniche provvisorie (che si stanno vagliando anche in relazione alla complessa orografia del territorio), atte a garantire le ordinarie condizioni di deflusso delle acque del torrente.

La riapertura al traffico del tratto di statale 145 interrotto sarà infatti possibile non appena ultimati i lavori descritti e non appena completati gli interventi per il ripristino provvisorio degli impianti delle gallerie, anch’essi illustrati da Anas nel corso della riunione di quest’oggi.