Costiera amalfitana Tramonti violenza su bambini sospesa maestra . COMMENTI DEI CITTADINI

0

Costiera amalfitana Tramonti Intimidiva continuamente i bambini, sottoponendoli non solo a continue minacce verbali, ma anche a punizioni fisiche. E, per questo motivo, un’insegnante della scuola Materna di Tramonti è stata sospesa, per due mesi, dall’incarico. A scoprire gli abusi, che avvenivano puntualmente tutti i giorni, sono stati i carabinieri della Stazione di Tramonti, diretti dal maresciallo Sebastiano Luca D’Aleo e coordinati dal capitano Alberto Sabba, responsabile della Compagnia di Amalfi. La segnalazione era arrivata sotto forma anonima, che avvertiva come nell’asilo, proprio quella docente, originaria della Costiera amalfitana, assumesse, nei riguardi dei piccoli, atteggiamenti irriguardosi e violenti. Dunque nessuna denuncia ma solo una segnalazione che, però, è bastata per mettere a nudo la verità che, altrimenti, non sarebbe emersa, e, soprattutto, a smascherare la maestra violenta. I carabinieri, infatti, una volta ricevuta la “soffiata”, hanno voluto vederci chiaro e, ottenuto il nulla osta da parte della Procura di Salerno e, in particolar modo, dal magistrato titolare dell’indagine, Elena Cosentino, per 15 giorni, attraverso delle telecamere, installate appositamente nella classe finita sotto la lente d’ingrandimento degli investigatori, hanno tenuto sotto controllo la condotta della maestra. E, purtroppo, i sospetti si sono rilevati più che fondati. Dalle riprese, difatti, è emerso come l’insegnate, durante le lezioni, fosse solita apostrofare e ingiuriare gli innocenti bambini, colpevoli, probabilmente, di essere solo un po’ troppo vivaci. Ma il suo comportamento violento non si limitava alle intimidazioni verbali. Perché la docente andava anche oltre, impaurendo gli allievi con la minaccia di castighi fisici, come schiaffi, tirate di capelli, botte in testa con righello e quadernoni. Punizioni che regolarmente infliggeva, mantenendo costantemente una condotta aggressiva e intimidatoria, tale da determinare negli allievi prostrazione e paura. Insomma l’asilo, per i piccoli studenti, era diventato una sorta di incubo, e non più il luogo dove apprendere i primi rudimenti scolastici. Tutti le angherie sono state immortalati dalle riprese video, che hanno registrato la sfilza di frasi volgari e comportamenti violenti messi in pratica dall’insegnante, finita nella rete della giustizia. E, perciò, dopo aver acquisito le prove, il Gip ha adottato la decisione di applicare la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio dell’ufficio di insegnante per due mesi perché «in qualità di insegnante, maltrattava gli alunni, minori degli anni 14 a lei affidati per ragioni di istruzione ed educazione, con continue mortificazioni fisiche e verbali». Gaetano de Stefano