CAVA DE TIRRENI Galdi perde anche Giovanni Senatore Il primo cittadino resta con soli 15 voti a suo favore. Si dimetta

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Cava de’ Tirreni. Continua a perdere pezzi la maggioranza che sostiene il primo cittadino Marco Galdi. La schiera dei 18 consiglieri comunali che firmarono il documento programmatico per il prosieguo della consiliatura soltanto lo scorso 4 aprile, dopo appena due settimane si è ridotta a 15. Ieri mattina, infatti, il consigliere comunale Giovanni Senatore, eletto in consiglio comunale con il Popolo della Libertà, ma soprattutto dopo aver aderito al movimento civico presentato dal sindaco Galdi lo scorso 21 marzo, ha protocollato a Palazzo di Città la sua decisione di aderire ufficialmente al gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, collocandosi di fatto tra i banchi della minoranza. A questo punto, la maggioranza è fortemente a rischio, in consiglio comunale sembra profilarsi un pareggio. Giovanni Senatore è il terzo consigliere firmatario del documento programmatico a fare un passo indietro. Il primo, dopo appena quattro giorni, fu il consigliere di Città Unita, Marco Senatore. Pochi giorni fa, invece, in consiglio comunale fu la volta di Antonio Palumbo a smarcarsi dalla nuova maggioranza, dichiarandosi indipendente del Centro Democratico. Il venir meno di un’altra pedina fondamentale nello scacchiere delle maggioranza Galdi di Giovanni Senatore, ha fatto scatenare l’immediata reazione del Pd. “Se attualmente il Sindaco può contare su 15 voti effettivi , più il suo, andando giusto sul filo del rasoio 16 contro 16 in consiglio comunale- ha commentato il capogruppo consiliare Pasquale Scarlino- il problema si pone invece nei lavori delle commissioni, di cui il Sindaco non fa parte, per cui c’è un perfetto equilibrio, con la palese difficoltà di procedere alle discussioni dei punti all’ordine del giorno, in quanto tutte le commissioni potrebbero essere deserte poiché la maggioranza non avrebbe i 16 voti sufficienti. Alla luce di quanto successo invitiamo il Sindaco a rimettere il mandato e presentarsi dimissionario al prossimo consiglio comunale previsto per martedì 23 Aprile con inizio alle ore 16.30. Successivamente avrà i venti giorni canonici per poi annunciare definitivamente un “ rompete le righe generali”. Se questa ipotesi non si verificasse- ha aggiunto Scarlinoassisteremo ad un ulteriore deterioramento di questa maggioranza e il prossimo Bilancio ne decreterà miserabilmente la fine”. E sarà proprio la seduta consiliare convocata per martedì prossimo un durissimo banco di prova per il sindaco Galdi e la sua neonata giunta comunale. 14 i punti iscritti all’ordine del giorno, tra cui spiccano la dichiarazione di pubblica utilità dell’intervento di riqualificazione di Villa D’Amico, che rientra nel programma Più Europa, l’acquisto dalla regione dell’ex Palestra Parisi, al cui posto dovrebbe sorgere una nuova piazza, l’approvazione del regolamento della Tares, il riconoscimento di debiti fuori bilancio, le modifica ai regolamenti per le alienazioni degli immobili comunali, per il centro storico, di compartecipazione al costo delle prestazioni socio-sanitarie, una serie di modifiche al regolamento per le adunanze consiliari e delle commissioni e l’approvazione delle aliquote e delle detrazioni IMU anno 2013. METROPOLIS