Salerno sequestro al il ristorante “Mimmo e Lucio” ed “Il Caminetto”

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Non si ferma l’attività di controllo delle fiamme gialle finalizzata ad accertare la regolarità, dal punto di vista urbanistico, delle strutture esterne ai locali della movida. Ieri mattina i militari della Sezione operativa navale di Salerno, su delega dell’Autorità Giudiziaria salernitana, hanno sottoposto a sequestro due strutture adibite a sala esterna di ristorazione in via Roma, nel pieno centro storico di Salerno. Si tratta di due locali storici, il ristorante “Mimmo e Lucio” ed “Il Caminetto”. Le strutture poste in sequestro, del tipo di quelle usate per consentire la copertura dei tavoli posti all’esterno dei locali di ristorazione, erano già state sottoposte a controllo nei mesi scorsi. Proprio a seguito di tali controlli e dalle successive indagini scaturite, sono emerse numerose irregolarità sulla rispondenza delle strutture, dal punto di vista urbanistico, che hanno indotto l’Autorità Giudiziaria a disporne il sequestro. I titolari delle attività commerciali, originari di Salerno, sono stati deferiti all’A. G. per violazione delle norme in materia urbanistica e paesaggistica. Intanto c’è attesa in città per il regolamento al quale sta lavorando il Comune di Salerno sulle caratteristiche che dovranno avere i dehor – le strutture esterne ai locali -. L’ipotesi più accreditata è quella di suddividere la città in zone e stabilire, per ognuna di esse, dei criteri omogenei ed armonici. Per questo motivo c’è stato già un incontro tra il soprintendente Gennaro Miccio e lo staff del sindaco De Luca. Il documento, potrebbe essere portato all’attenzione del prossimo consiglio comunale a fine mese. Il regolamento è particolarmente atteso da gestori e titolari dei pubblici esercizi che finora hanno vissuto in un clima di confusione. Non solo. Da fine gennaio, su bar, caffetterie e ristoranti si è anche abbattuta la scure della sospensione delle autorizzazioni per i gazebo chiusi, nelle more della rivisitazione dell’articolo 132 del Ruec, il regolamento urbanistico comunale. In pratica, finchè non sarà varato un nuovo piano per i dehor chiusi, non solo non saranno prese in considerazione le istruttorie che giungeranno a Palazzo di Città, ma anche quelle che erano già in attesa di un responso. Il nuovo regolamento dovrà distinguere pienamente tra attività stagionali ed attività temporanee, definendo la tempistica, in modo da consegnare iter certi e meno farraginosi ai proprietari dei pubblici esercizi