L’EX PATRON DEL GIRO CASTELLANO: CICLISMO RADICATO IN PENISOLA SORRENTINA GIA’ NEL 1911

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Domenica 14 aprile la Società Operaia di Mutuo Soccorso di Sant’Agnello, sodalizio ultracentenario, ha organizzato in collaborazione con il Comitato di Tappa di Sorrento del 96° Giro d’Italia, l’interessante convegno “Bicicletta e benessere”. Ospite d’onore: Carmine Castellano, ex direttore del Giro d’Italia professionisti, che proprio su queste strade di casa organizzò le prime gare con la società Velo Sport Sant’Agnello. Dopo il saluto di benvenuto del presidente Soms Francesco Ambrosio (che ha ricordato l’impegno profuso dal suo predecessore Antonio Federico per lo sport giovanile) il dottor Gian Luigi Russo, ricercatore dell’Istituto Scienze dell’Alimentazione del Cnr di Avellino, ha aperto i lavori con un intervento dedicato ai piccoli ciclisti, focalizzato sul progetto didattico “BiciScuola” e sull’educazione alimentare. L’avvocato Stefano Pecchia, presidente del comitato di tappa di Sorrento, ha fornito anticipazioni sul tracciato e sulle altre iniziative collaterali che precedono la terza frazione del Giro d’Italia 2013. I contributi audiovisivi hanno riguardato un promo sul ritorno della corsa nella città del Tasso e immagini storiche inedite, come quelle del campionato italiano dilettanti 1973, vinto da Bruno Vicino. L’avvocato Carmine Castellano ha tracciato la storia del ciclismo locale, partendo dalla consultazione, nell’archivio milanese della Gazzetta dello Sport “di un trafiletto del 1911 riguardante la vittoria di un certo Giordano di Castellammare nella gara Sorrento – Avellino – Salerno – Sorrento”. Ciò dimostra che questo sport era radicato in Penisola Sorrentina già a quei tempi. Nel suo excursus Castellano si è soffermato su alcuni retroscena della “corsa rosa” e sulle difficoltà organizzative nelle partenze dall’estero, in particolare da Atene nel 1996 (anno centenario dei Giochi Olimpici) e da Groningen nel 2002. Il convegno, brillantemente moderato dal giornalista televisivo Silver Mele, ha visto numerosi interventi dell’attento pubblico, interessato anche alla mostra fotografica e documentale sul ciclismo locale. Nello Pollio