Milan-Napoli: San Siro rende omaggio con affetto al giornalista Claudio Lippi

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Di Tiziana Taboga

 

Momenti di grande commozione ieri sera allo Stadio Meazza di San Siro per il tributo a Claudio Lippi, il giovane giornalista di Milan Channel scomparso martedì 26 marzo in un incidente stradale. Uno schianto in moto fatale, accaduto alle porte di Milano. Una tragedia che ha tagliato prematuramente il filo della sua vita.

Un’atmosfera toccante ha avvolto lo stadio prima dell’inizio del match tra Milan e Napoli, il primo a San Siro dal giorno della triste notizia. La società e i tifosi milanisti hanno voluto rendere omaggio con grande affetto a Claudio: giornalista, amico, collega, compagno e padre 42enne di una bambina di un anno e mezzo. Sui maxischermi dello stadio tra gli applausi del pubblico scorrono immagini di Claudio, solare e sorridente come sempre. A lui il Milan ha dedicato tutta l’area stampa di Milanello, che sarà sempre la sua casa.

Anche quando il cielo è scuro splende sempre il Sole su San Siro”, la cara coreografia della Curva Sud fa da cornice al ricordo di Claudio Lippi. Il tutto mentre i giocatori delle due squadre, pronti per la partita, sono schierati a centrocampo, in linea… quella stessa linea sottile tra la vita e la morte, tra un sorriso e un pianto, tra un arrivederci e un addio.

Un addio nel giorno in cui ricorre il primo anniversario di un’altra giovane vita tragicamente stroncata: quella di Piermario Morosini, calciatore allora 26enne del Livorno. Il 14 aprile di un anno fa, durante la partita col Pescara, Piermario si è accasciato a terra colto da un malore al cuore, proprio mentre praticava il suo sport del cuore. Una vita difficile alle spalle, ma lui aveva sempre risposto col sorriso, senza mai voltare le spalle agli altri. A Piermario è stata intitolata la gradinata dello stadio A. Picchi di Livorno e la città di Pescara ha dato il suo nome al settore ospiti dello stadio Adriatico.

Condoglianze alla famiglia di Claudio Lippi e a quella di Piermario Morosini, per questi ragazzi la partita è finita troppo presto.