Castellammare sventrata banca con una bomba

0

 

Francesco Ferrigno CASTELLAMMARE DI STABIA. Il boato, i locali della banca sventrati. Tre minuti, centottanta secondi dalla deflagrazione per forzare una porta, cercare di arraffare le banconote e risalire in auto. Nemmeno il tempo per gli abitanti di via Pozzillo di chiedersi cos’è successo. Tutto pianificato nei minimi dettagli, o quasi. Una pattuglia della guardia di finanza che si trova nelle vicinanze si lancia all’inseguimento dei ladri. A folle velocità prima in periferia poi al viale Europa, la rotonda e il raccordo: pochi attimi e i malviventi diventano imprendibili. In un primo momento sembrava che il colpo fosse riuscito e che il bottino fosse ingente, con lo sportello bancomat che conteneva circa 100mila euro. Successivamente, secondo quanto riferito dalle forze dell’ordine, i criminali non avrebbero avuto il tempo di svaligiare la banca portando via 2mila euro. Ciò che resta è una notte di terrore, un furto «col botto» ed un inseguimento nelle strade interne di Castellammare. Sull’assalto alla banca stanno indagando i militari del gruppo della guardia di finanza di Torre Annunziata, coordinati dal tenente colonnello Carmine Virno e dal capitano Luigi Starace. I finanzieri col loro intervento hanno sventato un furto da oltre 100mila euro; ma quale gas è stato utilizzato dalla banda per far saltare l’intero piano terra di una palazzina di tre piani senza provocare alcun principio d’incendio? lo chiariranno gli esperti dei carabinieri di Torre Annunziata con il tenente colonnello Nicola Conforti, intervenuti a supporto dei colleghi per tutti i rilievi del caso. Dovrebbe trattarsi di acetilene. Erano le 3,20 nella notte tra venerdì e sabato quando il commando entra in azione nella periferia di Castellammare. Obiettivo la filiale del Banco di Napoli di via Pozzillo, il cui sportello bancomat è stato «caricato» per poter soddisfare le richieste di denaro del fine settimana. Secondo alcune indiscrezioni, i malviventi si sarebbero anche fermati per fare benzina in una pompa poco lontano dall’istituto di credito indossando guanti e passamontagna. Stando alle prime ricostruzioni, alle 3 circa i ladri arrivano di fronte al Banco di Napoli su una «Audi A6» nera. Dall’auto scendono in tre a volto coperto, forse riescono anche a mettere fuori uso il sistema di videosorveglianza. Perforano il metallo e inseriscono un tubo per iniettare il gas, contenuto probabilmente in una bombola, all’interno dei locali. Una volta saturati fanno scoccare una scintilla e tutto salta. Forzano la porta d’entrata e si trovano davanti la cassa sventrata. Ma non c’è tempo. Il «palo» avverte che sta arrivando la finanza. La banda fugge inseguita dai militari: una corsa folle da via Fontanelle sino al viale Europa. Un’auto di passaggio avrebbe intralciato i finanzieri che sul raccordo non riescono più ad avvicinarsi, nonostante il contachilometri della pattuglia segna i 225 km/h. «Abito al secondo piano dell’edificio – ha raccontato la signora Amalia – e alle 3 ho sentito un boato terribile e mi sono affacciata. Ho visto un’auto nera che svoltava e poi la finanza che la inseguiva. L’intero palazzo è sobbalzato, è stato terribile». Un colpo con le medesime modalità è stato effettuato circa una settimana fa a Mariglianella, mentre ad ottobre si registrarono due furti in provincia di Brescia: anche in quei casi l’assalto fu esplosivo.