AGEROLA fratelli accoltellati per uno sguardo di troppo

0

 

Agerola – «Che cosa avete da guardare?». Li hanno redarguiti perché avevano rivolto degli apprezzamenti a una ragazza. Una questione talmente banale che avrebbe potuto concludersi in pochi secondi. E invece è scoppiata una lite furibonda. Lite continuata all’esterno di un bar e culminata con il ferimento di due fratelli 25enni agerolesi. Uno è stato accoltellato a una mano e a una gamba; il secondo ferito con calci e pugni alla testa. I carabinieri li hanno trovati a terra, sanguinanti, e ora stanno dando la caccia agli aggressori. Tutto è successo poco dopo la mezzanotte tra martedì e mercoledì, in piazza Generale Avitabile, frazione San Lazzaro ad Agerola. A dare l’allarme alle forze dell’ordine è stato un testimone, che ha assistito alla scena. Quando l’ambulanza del 118 e le gazzelle dei carabinieri sono arrivate in piazza però, c’è stato il fuggi fuggi generale. C’erano solo i due ragazzi feriti: Antonio F., 25 anni, e il fratello Daniele (anch’egli 25enne) titolare di una pizzeria. Non è stato trovato il coltello usato dagli aggressori durante le concitate fasi del raid. Antonio è stato raggiunto da due fendenti, uno alla mano destra e un altro alla gamba; Daniele, invece, è stato colpito alla testa con calci e pugni. Entrambi sono stati trasportati in ambulanza all’ospedale San Leonardo di Castellammare, dove sono stati medicati e dimessi ieri mattina all’alba. Il più grave è Antonio, che ha riportato ferite d’arma da taglio guaribili in 25 giorni, mentre per il fratello la prognosi medica è di 20 giorni, a causa di ferite varie alla testa curate con 8 punti di sutura. Sono così partite le indagini, affidate ai carabinieri del nucleo operativo stabiese, agli ordini del capitano Gennaro Cassese e del tenente Carlo Santarpia. I due fratelli hanno raccontato agli inquirenti di aver litigato con degli sconosciuti, probabilmente non agerolesi, per motivi banali. Antonio avrebbe rivolto degli apprezzamenti a una ragazza, non graditi evidentemente dall’altro gruppo. La lite, cominciata all’esterno di un bar, sarebbe poi proseguita in piazza. Vedendo che la situazione stava degenerando, a quel punto Daniele F. sarebbe intervenuto per aiutare il fratello. Proprio allora, però, è spuntato il coltello. Oltre a vittime e aggressori, al momento della lite in piazza c’erano altre persone. E così, appena la situazione è degenerata, un residente ha dato l’allarme ai carabinieri, accorsi in pochi minuti. Gli uomini autori del raid sono riusciti a scappare. Le forze dell’ordine tuttavia hanno subito intensificato i controlli e i posti di blocco non solo ad Agerola, ma anche negli altri comuni dei Lattari. Nella zona del raid, inoltre, ci sono delle telecamere che avrebbero potuto riprendere la scena. I filmati saranno al vaglio degli inquirenti che, proprio grazie all’occhio elettronico, potrebbero riuscire a identificare gli aggressori.

di Francesco Fusco IL MATTINO