SORRENTO DIVIETO BALNEAZIONE A MARINA GRANDE IL SINDACO CUOMO DIFFIDA LA GORI

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Il sindaco di Sorrento Giusepe Cuomo diffida la Gori per il depuratore di Marina Grande perché lo scarico non è a norma. L’analisi svolta sui campioni di acque reflue da parte dell’agenzia regionale per la protezione ambientale (Arpac) parla abbastanza chiaro: per il parametro «Escherichia coli» – la specie più nota di coliformi fecali – la composizione dello scarico non rientra nei limiti fissati. Ed è bagarre. Perché a causa delle violazioni delle disposizioni normative ambientali, il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, si è trovato «costretto» a dover emettere con urgenza un’ordinanza di diffida contro il responsabile Gori dell’impianto di Marina Grande, l’ingegnere Giovanni De Simone. Stando al provvedimento firmato dal primo cittadino, la società dovrà al più presto «eseguire gli interventi necessari alla rimozione dell’irregolarità evidenziata nel referto analitico dell’Arpac». Non finisce qui. La Gori dovrà Sorrento. Il primo stop ufficiale alla balneazione arriva già ad inizio aprile. Un piccolo «record», negativo, per Sorrento. Divieto imposto dal Comune di Sorrento dopo che la giunta della Regione Campania guidata dal governatore Stefano Caldoro ha bocciato sonoramente le acque del borgo di Marina Grande, definendole di «scarsa qualità». Per il sindaco Giuseppe Cuomo, dunque, si è trattato di un atto dovuto quello di imporre l’altolà ai bagnanti. Anche se le temperature non sono ancora quelle ideali, nei fine settimana, qualche «affezionato» già sta iniziando a raggiungere il litorale sorrentino per qualche tuffo. Che ora, nella zona ovest di Marina Grande, non si potranno effettuare a meno che dai prossimi prelievi disposti dall’agenzia per la protezione ambientale della Campania diano un esito positivo. Nell’ordinanza protocollata nella giornata di ieri, il sindaco Cuomo è tornato a scendere in campo per la tutela della salute pubblica. Lo specchio d’acqua «incriminato» è quello compreso dall’approdo fino al lato ovest passando per «La Tonnarella». Ma c’è anche dell’altro. Il sindaco Cuomo ha disposto che «i gestori delCopia dell’ordinanza emessa dal sindaco Cuomo, è stata trasmessa a ministero della sanità, ministro dell’ambiente, Procura della Repubblica di Torre Annunziata, Provincia di Napoli, Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia, ufficio locale marittimo di Sorrento, Regione Campania servizio ambiente, Arpac di Napoli, Polizia di Stato di Sorrento, compagnia dei carabinieri, servizio ecologia dell’Asl Napoli 3 Sud di Sant’Agnello. Per conoscenza, il provvedimento è anche nelle mani dei dirigenti comunali di primo, secondo e quarto dipartimento senza dimenticare il responsabile dell’ufficio comunale demanio. Insomma, ci risiamo. Il via libera eventuale alla revoca dell’ordinanza potrebbe esserci nel corso dei prossimi giorni. I funzionari dell’Arpac dovranno tornare a Sorrento per effettuare nuovi prelievi sui campioni d’acqua al borgo di Marina Grande. Qualora le analisi di laboratorio dovessero essere positive, allora l’amministrazione comunale potrà ufficialmente emettere un’ordinanza bis con cui revocherà il provvedimento di stop alla balneazione. Salvatore Dare Sorrento. La giunta Caldoro: «Marina Grande, scarsa qualità dell’acqua» tempestivamente comunicare al Comune di Sorrento – nel termine massimo di 30 giorni con idonea «relazione redatta da tecnico abilitato» – l’individuazione delle cause, i provvedimenti adottati e i risultati conseguiti allegando le certificazioni e i risultati delle analisi da svolgere presso l’agenzia per la protezione ambientale o un’università abilitata. Cuomo ha anche «invitato» la Regione Campania ad attivare la procedura sanzionatoria nei confronti dell’azienda mentre l’ordinanza è stata trasmessa all’Ente d’ambito vesuviano-sarnese, alla Provincia di Napoli e alle forze dell’ordine. Qualora Gori non dovesse rispettare gli ordini del sindaco di Sorrento, l’amministrazione comunale ha anche apertamente «minacciato» di procedere alla «revoca dell’autorizzazione agli scarichi per l’impianto». le attività commerciali, ognuno per le proprie competenze e pertinenze, provvedano ad informare adeguatamente i propri avventori con l’applicazione sugli stabilimenti e sulle aree date in concessione della dovuta segnaletica di riferimento». Il comando di polizia municipale di Sorrento, coordinato dal comandante Antonio Marcìa, è stato incaricato – congiuntamente all’ufficio manutenzione – dell’applicazione della segnaletica con la scritta «Divieto di balneazione» sulle aree interessate. Il caso è scoppiato all’improvviso nella giornata di ieri. Le analisi offrono un quadro inquietante della situazione: qualitativamente, lo scarico del depuratore di Marina Grande – dopo il sopralluogo dei funzionari dell’Arpac – non è risultato regolare per la copiosa presenza di batteri fecali. E pensare che la dismissione del depuratore di Marina Grande è sempre più vicina. Un impianto già finito al centro delle polemiche negli ultimi mesi a seguito delle precarie condizioni del mare e che potrebbe essere «salutato» a breve. Solamente poche settimane fa, arrivò la prima svolta dell’iter burocratico che porterà allo smantellamento dello stabilimento. Il commissario straordinario dell’Ente d’ambito sarnese-vesuviano, Carlo Sarro, fece sapere di aver consegnato alla Regione Campania il progetto definitivo per la dismissione del depuratore e il successivo collegamento con l’impianto di Punta Gradelle, a Vico Equense. Il progetto dovrà essere approvato entro il mese di settembre 2013 dalla Sovrintendenza dei Beni Ambientali e dall’Autorità di bacino. L’intervento dovrà partire entro dicembre 2014 e terminare entro dicembre 2016. L’impianto di depurazione di Sorrento si trova a via Marina Grande,Una struttura che, così come conferma anche Gori, dispone di una potenzialità massima di trattamento di circa 30mila abitanti.